
Un’Italia che cresce e si protegge a partire dalle sue radici. È questo il messaggio al centro della Giornata nazionale dell’Albero, celebrata oggi in tutto il Paese e promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica insieme al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Una ricorrenza che richiama il valore dei boschi, dei parchi e del verde pubblico come strumenti di benessere collettivo, coesione sociale e rispetto per gli spazi condivisi. L’Italia è uno dei Paesi più verdi d’Europa: 12 milioni di ettari di boschi, pari al 34,7% del territorio nazionale, con 117 specie autoctone e 12 miliardi di alberi — circa 200 per ogni cittadino. Tra le regioni dove la superficie forestale è più estesa compaiono anche Abruzzo e Molise, territori dove la natura rappresenta identità e risorsa vitale. In questo contesto, anche quest’anno l’Arma dei Carabinieri ha scelto di dare un segno concreto alla ricorrenza, con un forte impegno educativo rivolto soprattutto ai più giovani. Il Comando Regione Carabinieri Forestale “Abruzzo e Molise” ha infatti organizzato oltre 100 iniziative locali nelle scuole e negli spazi pubblici, dove alunni e Carabinieri Forestali hanno messo a dimora circa 700 piantine di specie autoctone: querce, noccioli, aceri, pruni, corbezzoli, olmi e roverelle, tutte fornite dai Centri di conservazione del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità. Piccoli boschi che cresceranno con i ragazzi che li hanno piantati. Due le cerimonie regionali simboliche: una all’Aquila, nel suggestivo Parco del Castello cinquecentesco, dove oltre 90 studenti hanno partecipato ad attività di educazione ambientale insieme al Reparto Carabinieri Biodiversità, al Gruppo Carabinieri Forestale, alle unità cinofile antiveleno e ai Carabinieri a cavallo del Reparto Parco Gran Sasso e Monti della Laga. La seconda a Campobasso, dove il Nucleo Cites ha guidato un incontro formativo dedicato alla tutela della fauna e alla protezione degli ecosistemi. In entrambe le città è stata posizionata una targa lignea commemorativa per l’edizione 2025 della Giornata. Non solo celebrazione, ma un appello concreto: recuperare aree degradate, valorizzare il verde urbano e costruire città più belle e più sane. Il patrimonio forestale, ricordano i Carabinieri Forestali, è parte essenziale del capitale naturale del Paese e bene di interesse pubblico. Ogni albero piantato oggi è una promessa. Un impegno verso le comunità che abitano questi territori e un dono per chi arriverà domani: un invito a credere in un futuro che si costruisce, letteralmente, mettendo radici nella terra.









