
Anversa degli Abruzzi: cultura, natura e tradizione unite per il futuro del territorio
Si è svolto ad Anversa degli Abruzzi l’“Incontro aggregativo con i partner storici”, un appuntamento che ha riunito esponenti culturali, artistici e istituzionali per confermare e rafforzare le relazioni che legano Anversa agli altri borghi e alle realtà che da anni collaborano alla valorizzazione del territorio.




L’iniziativa, promossa dalla lista civicaConcordia e Progressoguidata daAurora Tarulli, candidata sindaca alle prossime elezioni comunali, ha visto la partecipazione di rappresentanti di spicco di associazioni e istituzioni regionali e nazionali:Antonio Di Marco, presidente deI Borghi più belli d’Italia in Abruzzo e Molise,Filomena Ricci, delegata regionale delWWF Abruzzo, Pasquale D’Alberto in rappresentanza diStanislao de Marsanich, presidente deI Parchi Letterari Italiani, presente anche la responsabile ufficio cultura del comune di Sulmona Federica Di Massa,Maurizio Antonini, presidente dellaGiostra Cavalleresca di Sulmona APS,Antonio Cinque, capitano delSestiere Porta Japasseri,Enzo Gentile, membro direttivo dell’Osservatorio Valle del Sagittario.
Nel corso dell’incontro, ilCapitano del Sestiere Porta Japasseri, Antonio Cinque, ha ricordato il profondo legame tra Sulmona e Anversa, un gemellaggio che unisce cultura e tradizione:
“Non è solo un atto formale, ma cultura viva e memoria condivisa che corre sul filo della giostra dei borghi più belli d’Italia e d’Europa.”
Un legame che si estende fino all’isola greca diZante, terra diUgo Foscolo, dove è stato inaugurato ilParco Letterario dedicato a D’Annunzio e Foscolo, simbolo di un ponte ideale tra Abruzzo e Grecia.
Pasquale D’Alberto in rappresentanza diStanislao de Marsanich, presidente deiParchi Letterari Italiani, ha sottolineato come Anversa abbia ispirato la nascita di altri parchi letterari, tra cui quello dedicato aBenedetto Crocecon sede a Raiano, Pescasseroli e Montenerodomo.

“Ci siamo ispirati ad Anversa, dove abbiamo trovato un modello di cultura che nasce dal basso, coinvolge il popolo e costruisce relazioni autentiche tra i territori.”
Un esempio di come la cultura possa essere motore di sviluppo e coesione sociale, capace di unire scuole, associazioni e comunità in una rete di valori condivisi.

L’intervento diFilomena RiccidelWWF Abruzzoha posto l’accento sull’importanza delle aree protette e sull’“effetto parco”, evidenziato da studi universitari:
“Nei comuni che ricadono in aree protette si registra un incremento del reddito pro capite e una migliore qualità della vita. L’Abruzzo è terra di natura selvaggia, dei lupi, degli orsi e dei camosci: dobbiamo considerarla un’alleata, non un ostacolo.”
Ricci ha ricordato come Anversa, con la suaRiserva delle Gole del Sagittario, sia stata pioniera di progetti di tutela e accoglienza, diventando un modello di convivenza tra uomo e natura.
Tra gli interventi più sentiti, quello diPaoloCui, restauratore legato ad Anversa da oltre vent’anni, che ha raccontato il suo lavoro sul rosone della chiesa e sugli altari restaurati grazie a donazioni internazionali.
“Ogni volta che torno qui è un felice ritorno. Anversa è un luogo che unisce bellezza e rapporti umani autentici.”
AncheEnzo Gentiledell’Osservatorio Valle del Sagittario ha ribadito il valore della visione condivisa che ha guidato trent’anni di progetti ambientali e culturali:

“Il problema non è ambientale, ma culturale. Serve una maggiore attenzione regionale per le piccole riserve, perché proteggendo la natura abbiamo protetto anche la comunità.”
L’incontro si è concluso con un messaggio di unità e collaborazione: Anversa degli Abruzzi si conferma crocevia di cultura, natura e tradizione, pronta a proseguire il suo cammino con rinnovata energia e visione.
“Dai legami autentici nascono le identità più forti” – ha ricordato il Capitano Cinque – “e Anversa è pronta a rappresentare con onore e valore tutto ciò che affronteremo insieme.”

































