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Al Castello Orsini di Avezzano è stata inaugurata una preziosa opera simbolo degli orrori della guerra: la Rosa del Partigiano, donata alla città dall’Anpi Marsica. L’opera nasce per ricordare l’eccidio di Capistrello e Antonio Rosini, figura essenziale nella ricostruzione storica degli eccidi nazi-fascisti nella Marsica e in Abruzzo. Nel progetto è stato coinvolto anche il Liceo Artistico di Avezzano. Durante la cerimonia, il sindaco Di Pangrazio ha dichiarato: “La Rosa del Partigiano ricorda quanto sia inutile e nocivo pensare di risolvere le vicende internazionali con la violenza, la prepotenza, con la guerra e mostrando i muscoli. Deve prevalere la voglia di pace già dalle giovani generazioni, raccogliendo il messaggio di Papa Francesco che, in alcuni momenti, sembra rimasto l’unica figura a dire basta con la guerra e volere veramente una fine vera e definitiva dei conflitti. Quante nazioni sono state massacrate da guerre per poi sentirci dire, a distanza di anni, che gli interventi erano sbagliati? Questo fucile spezzato dal quale nasce la rosa carica di speranza e di vita è un simbolo di garanzia della libertà di ciascuno dalla prepotenza e dalla violenza”

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