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La Guardia di Finanza di Avezzano ha posto sotto sequestro tre strutture sanitarie private della provincia dell’Aquila e convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale. Il capo accusatorio è ‘frode ai danni del Servio Sanitario Nazionale’ poiché per eseguire interventi chirurgici di ortopedia vertebrale venivano richiesti rimborsi, inoltrati al SSN, al di sopra delle soglie massime consentite dalla Asl, per il quinquennio 2016/2020. Su 12.500 ricoveri, 572 ricoveri avevano le caratteristiche oggetto di interesse investigativo. Grazie al contributo di un esperto neurochirurgo specializzato in fenomeni degenerativi della colonna vertebrale, dall’esame dei verbali chirurgici delle tre case di cura, sono stati individuati 368 casi, sul totale esaminato, non codificabili come interventi di “Artrodesi”, dai quali sorgevano rimborsi di soglia massima da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Dopo due anni di indagini, si è giunti alla quantificazione delle ingenti somme di denaro oggi sequestrato. L’esecuzione dell’odierna ordinanza di applicazione della misura cautelare reale, conseguenza dell’indebito profitto conseguito e quantificato in euro 2.651.769,00, è rivolta nei confronti di 11 persone fisiche, tutte indagate per il reato di truffa a danno dello Stato per aver cagionato un danno patrimoniale di rilevante gravità – nelle loro rispettive qualità di Presidente del CdA, Consigliere d’Amministrazione, Rappresentante legale, Direttore Sanitario, Direttore del Reparto di Chirurgia Ortopedica, Direttore dell’Area Funzionale Omogenea di Chirurgia, Direttore di Reparto di Ortopedia e Traumatologia delle tre case di cura private.

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