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Il centro fieristico di Avezzano è composto da una superficie coperta di 3mila metri e da altri 5mila metri di spazi esterni, ed in questi anni, almeno nella sua parte fruibile, ha ospitato numerosi eventi espositivi e socioculturali. Il 6 ottobre scorso – con la delibera n.303– il C.d.A. dell’ARAP ha avviato ufficialmente la procedura per la vendita della struttura sita nel Nucleo industriale di Avezzano: prezzo base 2 milioni e 180mila euro. A firmare la delibera il Presidente dell’Arap Giuseppe Savini e Antonio Morgante, Direttore generale. Il termine per la presentazione delle offerte da parte dei privati scade il 5 novembre: restano appena 15 giorni. In tutti questi mesi sono rimasti tutti in un silenzio assordante, in primis il Comune di Avezzano, ma anche le associazioni di categoria che, come il Comune, potrebbero chiedere l’assegnazione gratuita della struttura. Anche il consigliere regionale Paolucci è intervenuto chiedendo che la Regione sospendesse le procedure di vendita: “La Regione, tramite l’Arap sta procedendo, lavandosi le mani degli effetti di questa scelta che di fatto toglie al territorio un importante punto di riferimento per gli eventi fieristici e spazi dove coltivare progetti di sviluppo per il comparto economico. Il Centro ha una storia che non può essere cancellata da una delibera dell’Arap, luoghi dove sono state organizzate dal Comune di Avezzano, con la collaborazione di molte Associazioni di categoria, alcune Fiere campionarie per la promozione dei prodotti e delle imprese marsicane che non avranno più luogo se il Comune non avrà più a disposizione quegli spazi”. La vendita del centro fieristico, bocciata nei giorni scorsi anche dal consigliere, Alessandro Pierleoni, è stata al centro di un incontro tra gli assessori Ruscio e Pierluigi Di Stefano, il consigliere Antonio Del Boccio, e i rappresentanti di Confindustria, Roberto Monfredini; Confcommercio, Giuliano Montaldi; Confesercenti, Filiberto Figliolini e Carlo Rossi, Confartigianato, Lorenzo Angeloni; Confagricoltura, Stefano Fabrizi; Cna, Fabrizio Belisari;  Ance, Roberta Palermini,  a Palazzo di città. Seppur con sfumature diverse gli amministratori e i rappresentanti delle forze produttive hanno criticato la decisione piovuta dall’alto, ribadendo la necessità della programmazione attraverso la creazione di un tavolo permanente. L’amministrazione comunale chiede ad Arap di fornire i documenti sulla consistenza patrimoniale al fine della valutazione e della definizione della quota di partecipazione del Comune di Avezzano. “Vogliamo chiarezza assoluta in primis sulle questioni contabili sullo stato dell’arte dell’impianto irriguo-fucense e sulla vendita del centro fieristico, anche in considerazione del fatto che quest’ultimo ricade sul territorio del Comune ed è stato trasferito dal Consorzio del Nucleo industriale di Avezzano a seguito della fusione”.  

“Non ravviso alcuna utilità e opportunità a fare un incontro né con il Sindaco né con l’Assessore alle Partecipate”, così risponde il presidente Arap Savini, “in quanto gli argomenti relativi alla situazione contabile dell’Ente che rappresento e l’alienazione del centro fieristico di Avezzano sono talmente chiari e trasparenti da far pensare che probabilmente il comune di Avezzano non legga le carte, ma faccia affermazioni estrapolate in maniera casuale e confusionaria. Tra l’altro, segnalo che il Direttore Generale di questo Ente, l’Avv Antonio Morgante, ha già preventivamente e diffusamente condiviso con i vertici politici del Comune il progetto di alienazione del centro fieristico e le strategie di ARAP riguardanti il Nucleo di Avezzano. Nel merito si fa riferimento a quote passive del bilancio senza considerare le parti attive, nonostante siano ormai da anni consegnati all’amministrazione comunale i conti di ARAP avviati con decisione verso la via del risanamento. Pertanto, fare affermazioni che non trovano riscontro nella realtà è non solo grave ed offensivo per ARAP, ma grottescamente detrattorio nei confronti del Consiglio d’Amministrazione che ha riparato in poco tempo i danni economici fatti da qualcun altro. Pertanto, consiglio di leggere anche la parte destra del bilancio, non solo la parte sinistra: lo strabismo contabile può avere conseguenze gravemente distorsive”. Il Sindaco di Avezzano, con tutto il rispetto istituzionale possibile, ha sbagliato mira, detto in gergo ha proprio “toppato”, in termini giuridici e soprattutto in termini di giusto inquadramento in riferimento alla destinazione economica di un bene di proprietà dell’Azienda Regionale delle Attività Produttive. In tal senso non voglio pensare che il Sindaco non conosca il mestiere di ARAP, posso solo immaginare che questa uscita sia frutto di mera strumentalizzazione politica. Informo il sindaco che L’ARAP non fa politica, fa occupazione! Privatamente il Sindaco ha già ricevuto tutte le delucidazioni del caso e spero la si chiuda qui visto che parlare di un bando in corso con procedimenti chiari, trasparenti e legittimi, in ogni forma, è vietato dalla legge”. 

 

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