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Il candidato della Lega Abruzzo Luigi D’Eramo interviene sulla chiusura dei tribunali, nello specifico di quello di Avezzano, in seguito ai dati elaborati dall’ordine dei commercialisti e revisori contabili. Dopo alcune proroghe della legge di riforma della Giustizia, il termine per la soppressione è stato fissato a fine 2023: oltre ad Avezzano, in Abruzzo rischiano Sulmona, Lanciano e Vasto.

“La chiusura del Tribunale di Avezzano decreterebbe il declino socioeconomico del territorio in cui è insediato, l’impegno della Lega è quello di mantenerlo aperto ma non con proroghe legate solo alle emergenze che purtroppo hanno attanagliato la nostra regione, ma con una legge che ne sancisca il mantenimento definitivamente. Sarà tra i primi atti del nuovo governo di centrodestra. Il Tribunale serve 36 comuni sparsi su una superficie compresa tra la Conca del Fucino, i Piani Palentini e la Piana del Cavaliere. Si tratta prevalentemente di aree montane per di più difficilmente accessibili e servite in modo precario dai mezzi pubblici; la provincia dell’Aquila è l’unica che non ha sbocchi sul mare e ad oggi ha tre tribunali. Il tribunale di Avezzano supera per estensione territoriale sia L’Aquila sia Sulmona. È il secondo tribunale della regione Abruzzo e il primo dei quattro considerati minori sui quali c’è il rischio soppressione. Sarà tra i primi atti del centrodestra al governo per un intervento risolutivo con una legge ad hoc per mantenerlo aperto”, conclude D’Eramo.

Luigi D’Eramo

A Paganica, invece, è salita sul palco per il comizio di chiusura, la lista Italia Democratica e Progressista. Una festa di popolo, un appello ad un voto che sia davvero espressione del territorio e che dia forza ai diritti sociali e civili, ai valori della solidarietà, del lavoro, dell’accoglienza, ad una idea d’Italia opposta a quella della destra, che la vuole “chiusa, impaurita ed egoista”: Il candidato al Senato Michele Fina ha espresso soddisfazione: “È l’inizio di un percorso, la lista è già un cantiere di forze che hanno fatto percorsi diversi che mette al centro la nostra capacità di cucire e ricomporre ciò che in passato si è diviso. Fratelli d’Italia governa due regioni, la prima l’ha vinta con Marsilio, che è l’unico presidente che non è della regione che amministra. Dobbiamo far tesoro di quello che abbiamo costruito in questo mese e mezzo, anche in vista delle prossime elezioni regionali, questa destra che gonfia il petto lo inizierà a sgonfiare in Abruzzo”. Rita Innocenzi, candidata all’uninominale L’Aquila Teramo della Camera contrapposta a Giorgia Meloni: “Dispiace che Giorgia Meloni si sia sottratta ad ogni confronto, a cui l’ho più volte invitata, si sia privata delle emozioni del rapporto con le persone e non abbia sentito l’esigenza di nutrirsi, frequentando il territorio, delle istanze, dei bisogni, dei desideri dei cittadini, preferendo una campagna elettorale da star, sopra i palchi. La conferma che la mia, la nostra idea di impegno politico è molto distante da una destra e dai suoi vuoti slogan. Gli elettori stanno comprendendo, qui nel nostro collegio, che dare un voto a Meloni, significa privarsi di un parlamentare che possa davvero rappresentare il territorio, perché ci vive e lo conosce. La destra vuole fare del nostro territorio un fortino nero, ma sono certa che daremo una risposta forte e determinata. La politica è fatta di competenza, passione e sogni, ebbene io coltivo il sogno di battere domenica Giorgia Meloni”.

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