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SULMONA – “35 mila euro di incassi mancati negli ultimi due mesi. E in una zona come la nostra dove ci sono sempre alti e bassi, un buco del genere è molto pesante”. Lo sfogo-denuncia ai microfoni di Onda Tg arriva dal ristoratore pratolano Marino Di Cioccio che parla della difficile ripartenza di un comparto che ha accusato il colpo nella fase uno dell’emergenza Covid ed ora si avvia a riprendere l’attività non senza preoccupazioni per il futuro. “Nessuno ti dice nulla e noi siamo un po’ dimenticati anche se teniamo duro. Due mesi cominciano ad essere pesanti: bollette da pagare, assegni da corrispondere e incassi zero. Un minimo di aiuto dal governo è quello che ci aspettiamo”- tuona Di Cioccio per parlare poi del cambio delle abitudini dei clienti e del “giro di affari” che l’emergenza ha fatto venire meno. Tra festa della donna, Pasqua e Pasquetta, cresime e comunioni, la stima è quella di una perdita economica che ammonta a circa 35 mila euro. Rimettersi a tavola insomma, con tutte le misure da rispettare e con il distanziamento sociale, trasforma la sala da ristorazione in un set cinematografico ma è un passaggio anche necessario almeno nei primi mesi della ripartenza. Quello che chiedono gli operatori è un intervento incisivo del governo che, in parte, è stato anticipato nei giorni scorsi dalla senatrice pentastellata Gabriella Di Girolamo con le misure del decreto Maggio che prevede, tra le altre cose, l’abbattimento degli oneri di sistema delle bollette e l’istituzione di un credito di imposta per gli affitti. Onda Tg nei prossimi giorni continuerà il “viaggio” tra e nella ripartenza delle attività produttive.

Andrea D’Aurelio

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