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SULMONA – “Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il proprio dovere”. Si affida a Giovanni Falcone il sindaco di Sulmona Annamaria Casini nel suo messaggio lasciato alla folla presente stamane in piazza Carlo Tresca per la cerimonia del 4 novembre, Giornata dedicata all’Unità Nazionale e alle forze armate. Solenne e composto il protocollo del cerimoniale si è ripetuto alla perfezione con l’ingresso del Gonfalone della città di Sulmona e delle associazioni combattentistiche e d’arma. E’ seguito il rito dell’alzabandiera e della deposizione di una corona d’alloro sul Monumenti dei caduti. La preghiera per la patria è stata proclamata dalla consigliera comunale Elisabetta Bianchi mentre il compito di rendere noto il messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella è toccato al Presidente del Consiglio Comunale Katia Di Marzio. Il tutto davanti a una schiera di studenti del Polo Umanistico “Ovidio” e Scientifico-Tecnologico “Fermi” e ai più piccoli della scuola primaria. Nella fila della autorità presenti anche la senatrice Paola Pelino e la consigliera comunale Roberta Salvati, accanto alle forze armate. “Quella medaglia d’argento al valor militare, di cui si frega il nostro Gonfalone, è sul petto e sul cuore di quanti oggi guardano a quel passato eroico”- ha esordito Casini- rimarcando il gesto solidale di tanti sulmonesi che all’epoca mostrarono solidarietà verso gli alleati. La cerimonia si è chiusa con il richiamo alla pace arrivato dal vescovo di Sulmona-Valva Angelo Spina al grido di “mai più le guerre”.

Andrea D’Aurelio

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