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INTRODACQUA – Ad Introdacqua svariati cittadini si sono visti recapitare, nell’ultimo periodo, accertamenti TARI – la tassa sui rifiuti – per pregresse annualità, alcune di importi veramente considerevoli. Molti di questi contribuenti si sono rivolti ai Consiglieri di minoranza per avere chiarimenti. A sollevare con fermezza la problematica in merito alle modalità di accertamento utilizzate
sono i Consiglieri comunali Salvatore Esposito e Livio Susi. “Sia chiaro, per non destare interpretazioni distorte o di parte, gli Enti locali garantiscono i servizi ai cittadini ed è giusto e doveroso pagare i relativi tributi. Da un altro punto di vista, però, far valere una prescrizione, se esiste, è legittimo e nei diritti del contribuente. Per tale principio il Comune deve porre la massima attenzione e mettere in atto tutti gli adempimenti previsti per legge per non incorrere in prescrizioni”- intervengono i consiglieri “Siamo stufi di sentire le solite parole di circostanza proferite da
questa Maggioranza in merito al bilancio ed in riferimento al piano di riequilibrio finanziario
del Comune. Anche nel consiglio comunale del 27 luglio u.s. (delibera nr. 23 del
27.07.2022 pubblicata sull’albo pretorio on-line il 1° settembre 2022) sono state
evidenziate le motivate cause di prescrizione per gli accertamenti TARI, ma in risposta il
Sindaco affermava che non vi è alcuna prescrizione. Già in passato tutte le tesi avanzate dalla passata Minoranza si sono poi dimostrate, purtroppo, giuste e corrette facendo emergere un buco in bilancio di oltre 600 mila euro, riscontrato dal Commissario
Prefettizio, costretto quest’ultimo alla predisposizione di un piano di riequilibrio finanziario pluriennale – che i cittadini stanno pagando – con l’applicazione dei tributi comunali al massimo. Se taluni accertamenti dovessero risultare illegittimi sarebbe la prova provata di come gli Amministratori, portati a conoscenza di palesi errori, con il principio
dell’autotutela, dovrebbero annullare gli accertamenti ormai prescritti’- avvertono dalla minoranza. Da qui i chiarimenti richiesti. L’attività degli uffici comunali è iniziata nel novembre 2019 quando sono stati inviati i solleciti del ruolo Tari per le annualità 2014, 2015 e 2016. “Si sta ora procedendo alla fase successiva per proseguire le operazioni di accertamento dopo aver bloccato la prescrizione”- spiega il sindaco, Cristian Colasante, ricordando che l’attività era ferma nel 2013 per cui ci sono non poche somme da riscuotere. “Appena ci siamo insediati abbiamo fatto il punto della situazione e abbiamo proceduto con i solleciti del caso”- conclude il sindaco.

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