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SULMONA – Le code ai seggi, soprattutto in via Dalmazia, lasciano ben sperare sul dato definitivo ma il parziale delle 12 configura un’affluenza piuttosto contenuta a Sulmona dove si sono recati alle urne il 15,59 per cento degli aventi diritto, diciottenni compresi, per la tornata elettorale delle elezioni politiche. Una rilevazione che si pone al di sotto della media regionale (17,17 per cento) e di quella nazionale (19 per cento). Per cui l’appello all’esercizio del voto resta valido. Per agevolare il raggiungimento delle sezioni elettorali è stata sospesa la Ztl in centro storico. Seggi aperti anche nella scuola primaria Lola Di Stefano dove il cantiere sarà insediato ad ottobre. Per cui nessuna modifica si è resa necessaria per la collocazione delle sezioni elettorali. Tempi più lunghi e molta confusione per le procedure di voto. Le schede elettorali di Camera e Senato sono dotate di ” tagliando antifrode”. Gli elettori non potranno inserire le schede direttamente nell’urna ma, dopo aver votato, le dovranno consegnare al Presidente di seggio che staccherà la parte in fondo alla scheda stessa col tagliando (registrato vicino al loro nome nelle liste elettori) e le inserirà nell’urna.
Gli elettori devono controllare che siano staccati i tagliandi, altrimenti in fase di spoglio la scheda, che risulterà non anonimizzata, deve essere annullata. Le operazioni di voto risultano, per questo, leggermente più lunghe. In Abruzzo intanto ha votato il 17,17 % degli aventi diritto, rispetto alle politiche del 2018 quando alla stessa ora in Abruzzo si era registrato il 19,27%. Scendendo nel dettaglio: nel Chietino affluenza del 15,89% , nell’Aquilano del 17,34%,  nel Pescarese del 17,82%, nel Teramano del 17,96%. 

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