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SULMONA – “Sentir parlare della politica dei due forni è quantomeno pretestuoso se a farlo è chi un giorno era maggioranza e un giorno era minoranza, un giorno firmava documenti di appartenenza e quello dopo li disattendeva, un giorno si dipingeva come motore del governo cittadino e quello dopo era a trattare su tavoli di minoranza per farlo cadere, e infine restava in maggioranza ma non in giunta per non danneggiare una campagna elettorale e a tal proposito mi chiedo dove sia finito il progetto +Europa, scomparso dai radar cittadini, forse utilizzato solo per strappare una candidatura”. Sono le parole pronunciate dal consigliere comunale di Sulmona al Centro, Franco Di Rocco, che interviene sull’attacco che il capogruppo di Avanti Sulmona, Fabio Pingue, aveva sferrato qualche giorno fa alla consigliera regionale Udc, Marianna Scoccia. La diretta interessata non risponde a Pingue ma la contromossa arriva dal collega di Pingue in Consiglio, Di Rocco, collaboratore della Scoccia in Regione. “Non so come intenda, il collega Pingue, il ruolo di Consigliere di maggioranza – interviene il consigliere di Sulmona al Centro – io sono dalla parte di chi con coraggio va anche contro i diktat del Governo, dalla parte di chi è contro i tagli alle corse nel centro Abruzzo, dalla parte di chi è contro l’isolamento delle aree interne, dalla parte di chi vuole che a Sulmona si continui a nascere in sicurezza, dalla parte di chi vuole per questo territorio un presidio di giustizia operativo, dalla parte di chi è al fianco degli agricoltori”. E poi l’affondo finale a Pingue che aveva esortato la Scoccia a decidersi se stare dentro o fuori la maggioranza in Regione. “La Politica è una materia complessa – conclude Di Rocco – ma se volessimo racchiuderla in un concetto semplice tutto si riduce alla coerenza, basta scegliere a cosa essere coerenti, se ad un partito o un ideologia o se essere coerenti con il territorio e le sue battaglie. E quando si sceglie di essere coerenti con il territorio lo schema maggioranza-opposizione diventa irrilevante se si discutono provvedimenti per il futuro della nostra Città e del nostro comprensorio”. E’ quello che diceva Pingue un anno fa quando, in un’intervista rilasciata a questa testata, sostenne di essere “consigliere della città di Sulmona” e di non maggioranza o opposizione. L’altro giorno però è arrivato l’attacco-appello alla Scoccia sulla “politica dei due forni”.

Andrea D’Aurelio

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