
SULMONA. L’ambulanza va in avaria e si ferma in autostrada. Il paziente, in codice rosso, deve attendere quaranta minuti per il mezzo sostitutivo e per arrivare a destinazione dove i medici lo attendono per un intervento urgente. Sull’ennesima disavventura che è avvenuta la scorsa notte, ai danni di un 62enne di Pratola Peligna, è scattata l’indagine della polizia. L’uomo, paziente neurologico, era arrivato nel pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona con l’occlusione di una vena. I medici avevano quindi disposto il trasferimento in ambulanza all’ospedale di Avezzano. All’interno dell’autostrada A25, pochi metri dopo la galleria di San Cosimo, il mezzo d’emergenza accusa un guasto. Impossibile proseguire. Per questo l’ambulanza ha chiamato l’ambulanza, nel senso dal servizio hanno individuato e messo a disposizione un altro equipaggio da Popoli. Dopo oltre mezz’ora di attesa, operatori e pazienti hanno cambiato mezzo e sono arrivati nel presidio ospedaliero marsicano. Qui l’uomo è stato sottoposto ad un primo intervento, applicando un bypass , ma la prognosi resta riservata. Il 62enne dovrà infatti tornare nuovamente sotto ai ferri e il fatto tempo, secondo i sanitari, non è da trascurare in questi casi. Per questo i familiari si sono presentati al commissariato di polizia, a Sulmona, per segnalare il caso con un esposto. “Non è possibile che accada tutto questo. Voglio andare a fondo perché si accertino eventuali responsabilità in ordine allo stato dell’ambulanza”- commenta il figlio 62enne, il quale fa sapere che presenterà anche una denuncia formale. Il rischio di una coda giudiziaria rimane alto. Le ambulanze funzionanti, allo stato attuale, sono due: una per il servizio 118, ovvero quello delle emergenze sul territorio che ha oltre 170mila chilometri e otto anni sulle spalle e una per i trasferimenti con 300mila chilometri percorsi in sette anni. Lo scorso 14 agosto uno dei due mezzi si era già fermato per un altro trasferimento di un paziente che da Sulmona doveva raggiungere l’ospedale dell’Aquila. Nel parco mezzi dell’azienda compaiono anche le macchine di riserva: un Ducato del 2009 con un record di un milione di chilometri percorsi, ormai utilizzato solo per gli spostamenti interni e un Volkswagen del 2015 con quasi 180mila chilometri. Poi ci sono le auto medicali: la più nuova del garage, una Ford Focus del 2022, con già 190mila chilometri percorsi e una Panda del 2010 che di chilometri ne ha fatti oltre 400mila. Ai mezzi intestati all’azienda, si aggiunge poi quello a noleggio: un Ducato con 360mila chilometri che, ogni tanto, viene rimpiazzato dal suo muletto che di chilometri ne ha 260mila.









