
La Corte d’Appello dell’Aquila ha annullato il debito di 31 mila euro ad un’azienda sulmonese, condannando una banca del territorio al pagamento delle spese processuali. La sentenza dei giudici di secondo grado fa riferimento ad un decreto ingiuntivo proposto dall’istituto di credito nel 2020 ed emesso dal giudice nei confronti dell’impresa che opera in città. Il provvedimento era stato impugnato davanti al Tribunale di Sulmona, il quale aveva rigettato il ricorso. Poi la decisione della Corte d’Appello che ha dato ragione all’azienda, rappresentata dall’avvocato Alessandro Rotolo. Per i giudici non è stato applicato correttamente il sistema di reciprocità. “Nello sviluppo dei calcoli la reciprocità era solo formale e non sostanziale, dal momento che l’interesse debitorio della banca era pari all’11 per cento e quello a favore del correntista dello 0.01 per cento”. Da qui la condanna inflitta all’istituto di credito per anatocismo. Decreto ingiuntivo annullato e condanna a pagare le spese

























