

Quattro mesi di reclusione più il pagamento delle spese processuali. È la pena inflitta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona Giulia Sani a M.A., uno dei due campani arrestati il mese scorso dai carabinieri della stazione e del nucleo operativo mentre tentavano di raggirare una 91enne in via Isonzo. La sentenza è arrivata al termine del processo con rito abbreviato. Tutto da rifare invece per A.N. che era pronto a patteggiare la pena di due anni di reclusione. Pena incongrua per eccesso secondo il giudice che ha escluso l’aggravante del reato e ha disposto che si celebri un nuovo processo. I fatti risalgono al 20 aprile quando i due napoletani avevano tentato di truffare l’anziana con il copione della finta rapina. “Le hanno clonato la targa dell’auto con la quale è stata compiuta una rapina. Stiamo verificando la tipologia dei preziosi” avevano detto i due per telefono alla donna che questa volta però non ci era cascata. In passato infatti l’anziana era stata già vittima della truffa del finto incidente consegnando oro e denaro contante ai malviventi. Per questo i segnali dell’inganno non le erano sfuggiti e aveva chiamato il numero unico di emergenza. I carabinieri si erano quindi appostati nei pressi della sua abitazione di via Isonzo, aspettando che i malviventi si facessero consegnare i preziosi per coglierli sul fatto. Dopo una notte in carcere, i truffatori erano stati sottoposti all’obbligo di dimora.


































