
I carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, comandanti dal capitano Giuseppe Testa, hanno effettuato questa mattina una perquisizione nell’abitazione del 68enne di Castel di Sangro, indagato per la presunta violenza sessuale ai danni della nipote di 17 anni. Su disposizione della Procura della Repubblica di Sulmona, i militari si sono presentati all’alba, passando al setaccio gli ambienti dell’appartamento ed effettuando una serie di rilievi fotografici. La Procura infatti vuole riscontare il contenuto della denuncia della minore, constatando lo stato di luoghi. I carabinieri hanno sentito anche i familiari del 68enne ed hanno effettuato un blitz anche in uno studio professionale con il quale l’indagato collabora come lavoratore. I militari hanno inoltre notificato l’avviso di garanzia, con l’ipotesi di reato di violenza sessuale, emesso dal sostituto procuratore Edoardo Mariotti. In base agli elementi raccolti nei prossimi giorni potrebbero essere adottati provvedimenti cautelari a carico dell’uomo mentre la Procura chiederà un incidente probatorio per cristallizzare la versione della ragazzina. La vicenda risale alla scorsa settimana quando, stando alle accuse, il 68enne con la scusa di un aperitivo avrebbe attirato le attenzioni della nipote, prima dandole un passaggio in auto e poi invitandola a casa. Qui, stando a quando raccontato dalla ragazza, lo zio l’avrebbe molestata davanti allo specchio, proponendole un rapporto sessuale. La 17enne era riusciti ad allontanarsi e rientrare a casa, chiudendosi in un mutismo per giorni. Atteggiamento che ha preoccupato e insospettato i genitori che si sono rivolti ad esperti e man mano sono riusciti a scoprire quanto accaduto. La minore è stata quindi sentita in modalità protetta dalla Procura. A supporto dell’accusa ci sarebbe anche alcuni filmati che i carabinieri hanno provveduto ad acquisire dopo aver esaminato il telefono della vittima









