
Aveva sfondato la porta dell’anziana contesa, stalkerizzando la madre della sua “rivale”. Con l’accusa di atti persecutori, il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona Irene Giamminonni ha rinviato a giudizio A.S , 58enne di Pratola Peligna. I fatti risalgono al 2023 e sono legati alla maxi eredità contesa di Annita Vallera, l’anziana deceduta in quell’anno. Il 58enne assieme ad altri quattro è finito sotto inchiesta per il reato di circonvenzione d’incapace e il gip aveva detto no all’archiviazione. Dal procedimento principale ne era scaturito uno ad hoc per il 58enne accusato di aver insultato pubblicamente la madre della vicina di casa della zia anche mimando gesti offensivi nei suoi riguardi, mostrandole il dito medio e infilandosi le mani nei pantaloni all’altezza dei genitali. Secondo l’accusa aveva suonato ripetutamente il clacson e aveva simulato un investimento con l’autovettura determinando imbarazzo e interferenza con l’attività quotidiana della persona offesa. Atteggiamenti che avevano provocato disagio psichico e fisico oltre a stati d’ansia e soggezione da parte della persona offesa che aveva presentato una denuncia ai carabinieri. Lo scorso anno il gup aveva rimandato gli atti in procura poiché l’imputato non era stato interrogato. Per la violazione di domicilio il pm ha chiesto l’archiviazione mentre per lo stalking le accuse sono solide per essere sostenute in giudizio. Per questo il gup ha fissato l’udienza per il 10 novembre. L’imputato, difeso dall’avvocato Mario Giansaverio Tedeschi, è pronto a chiarire la propria posizione e respingere tutte le accuse


































