
Avezzano entra a pieno titolo tra i Comuni selezionati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’accesso ai fondi destinati al contrasto della povertà educativa e della fragilità minorile. La città potrà contare su un finanziamento di 800mila euro per avviare iniziative mirate al recupero, all’integrazione e allo sviluppo delle capacità e competenze dei bambini e degli adolescenti, con particolare attenzione ai più vulnerabili, compresi i minori stranieri non accompagnati. Il progetto, denominato “ComeTe” e cofinanziato dall’Unione Europea, vede la partecipazione come partner dell’organizzazione internazionale Save the Children e rientra in un programma nazionale che premia amministrazioni impegnate nella costruzione di opportunità educative e sociali per le giovani generazioni. Il Comune di Avezzano, che già opera attraverso numerosi servizi di sostegno alle fasce più fragili, amplia così il proprio raggio d’azione, con un investimento volto non solo al recupero e alla tutela, ma anche alla crescita personale e al benessere psicologico dei ragazzi. Il progetto prevede percorsi di reinserimento scolastico e sociale, attività educative e formative, orientamento professionale, iniziative per l’inclusione familiare e individuale e programmi per lo sviluppo delle competenze utili al futuro. L’obiettivo è costruire una comunità più coesa e capace di generare opportunità, perché ogni giovane possa esprimere il proprio potenziale e trovare spazio nella società. «La nostra è una città sensibile alle esigenze dei ragazzi: di tutti i ragazzi – afferma il vicesindaco Domenico Di Berardino –. Non lo facciamo solo realizzando edifici scolastici sicuri e moderni, ma anche attraverso progetti che mettono al centro il benessere psicologico e l’inclusione scolastica. È la conferma della volontà di prenderci cura delle situazioni più fragili e di non lasciare indietro nessuno: solo così possiamo fare un passo avanti, insieme». Con l’avvio del progetto “ComeTe”, Avezzano consolida il proprio ruolo nella costruzione di politiche sociali avanzate e nella creazione di percorsi educativi capaci di trasformare la fragilità in risorsa e la marginalità in futuro.









