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SULMONA – E’ attesa per domani l’udienza del Tar che si pronuncerà sul ricorso presentato dall’avvocato sulmonese Elisabetta Bianchi, a proposito delle ultime consultazioni comunali del 5 e 19 giugno. Candidato sindaco di Forza Italia al primo turno, la Bianchi scelse la strada dell’apparentamento formale con Bruno Di Masci, candidato sindaco della coalizione civica “La Città che Vogliamo”. L’accordo fu sugellato in Municipio il 13 giugno, all’indomani del primo turno delle scorse amministrative che già aveva delineato lo scenario del successo di Annamaria Casini, oggi sindaco di Sulmona. Nell’ipotetica composizione del Consiglio Comunale l’esponente di Forza Italia avrebbe ottenuto un seggio sia all’opposizione che in maggioranza. Il colpo di scena arrivò il 22 giugno a Palazzo San Francesco nel momento della proclamazione degli eletti quando la commissione mandamentale proclamò, nella fila di Forza Italia, il giovane Alessandro De Gennaro, il più votato della lista al primo turno. Una decisione che colse entrambi, Bianchi e De Gennaro, di sorpresa. Per la commissione l’apparentamento Di Masci-Forza Italia riguardava solo la lista e non il candidato sindaco. Non andò così nella legislatura Federico con la proclamazione di Silverio Gatta. Da allora la Bianchi intraprese subito il percorso giuridico-amministrativo, mentre De Gennaro si è accomodato sugli scanni di Palazzo San Francesco. La decisione del Tar potrebbe confermare quella della commissione, lasciando il posto di consigliere comunale al giovane De Gennaro che nel primo Consiglio Comunale dell’era Casini ai microfoni di Onda Tg si dichiarò “la bandiera” del partito. In secondo luogo il Tribunale potrebbe sconfessare quella famosa decisione con l’ingresso di Elisabetta Bianchi in Consiglio. Per il momento c’è solo da aspettare. E’ questione di ore.

Andrea D’Aurelio

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