
Stangata per la società che gestisce il servizio idrico in Tribunale. Il Tribunale di Sulmona ha condannato la Saca SpA a pagare al Comune di Villalago la somma di quasi 130 mila euro e circa 10.000 euro di spese legali. La controversia nasce nel 2019, quando il Comune, attraverso un’attenta ricognizione delle utenze ad esso intestate, scopre che dal 2010 stava pagando fatture per l’energia elettrica relativa a impianti di competenza e gestiti da SACA. Infatti a seguito del passaggio del servizio idrico e fognario dall’ente alla società, nell’anno 2010, alcuni punti di presa energetica, a causa di disguidi tecnici, non erano stati correttamente volturati, ed erano restati intestati al comune, pur se l’energia elettrica veniva utilizzata da Saca. Tra il 2020 ed il 2023 era iniziata una trattativa per giungere alla definizione della controversia, ma, dopo incontri e scambi di corrispondenza, non si era giunti ad alcun risultato. Il Comune di Villalago, rappresentato in giudizio dall’avvocato Domenico Ciancarelli, aveva quindi chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Sulmona un decreto ingiuntivo contro SACA per il pagamento delle fatture di energia elettrica da esso pagate dal 2010 a 2020. La società si era opposta, adducendo responsabilità del Comune per il ritardo nelle volture dei punti di presa restati intestati a quest’ultimo, la prescrizione del credito e addirittura chiedendo danni al Comune per oltre 100.000 euro.
Il Tribunale al termine del giudizio ha accolto le ragioni del Comune. La Saca dovrà corrispondere al piccolo borgo della Valle del Sagittario, per bollette non pagate, interessi e spese legali oltre 140 mila euro.










