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SULMONA – Entro la fine dell’anno sarà portata in Consiglio Comunale la bozza della delibera che contiene i criteri che l’assise civica dà alla Giunta per procedere con la riorganizzazione della macchina amministrativa a palazzo San Francesco. Lo rende noto a Onda Tg l’assessore comunale al commercio Cristian La Civita. Nel vertice di qualche giorno fa con il Segretario Comunale Francesca De Camillis è stato stilato un cronoprogramma che prevede il passaggio della bozza prima nelle apposite commissioni e poi in Consiglio Comunale, contestualmente si sta riscrivendo il rogus, il regolamento per riorganizzare gli uffici che dovrà approdare anch’esso, in un secondo momento, fra i banchi dell’assise. La riorganizzazione dunque si può dire che entra nel vivo ed è strettamente legata all’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Sulmona, dopo le indagini compiute dalla Guardia di Finanza, sui 46 dipendenti comunali indagati per assenteismo. Il Comune in ogni caso non sarà solo a gestire la vicenda. Il Consiglio Comunale nella seduta dell’altro ieri, con i soli voti della maggioranza, ha aderito ad una convenzione avviata dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, che costerà 5mila e 500 euro l’anno alle casse di palazzo San Francesco. L’ufficio interprovinciale per la risoluzione delle controversie sul posto di lavoro, non solo legate alle sanzioni disciplinari, è stato inserito nella variazione di bilancio approvata sempre a maggioranza, con la minoranza che ha stigmatizzato il fatto di aver trovato in aula il pacchetto già pronto. “Avevamo pensato a questa convenzione ancor prima dell’inchiesta sui dipendenti comunali”- chiarisce l’assessore La Civita- “saremo supportati da questa unione dei comuni per raggiungere livelli di professionalità altissima”. L’idea di La Civita è quella di trovare un metodo di lavoro improntato sulla fiducia e sul collegamento dei dipendenti l’uno con l’altro. Su questo i consulenti esterni faranno la loro parte.

Andrea D’Aurelio

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