
A Sulmona cresce la tensione sindacale all’interno dello stabilimento Marelli di Sulmona, dove le RSU di Fim, Fiom e Uilm hanno diffuso un comunicato durissimo annunciando lo stato di agitazione e chiedendo un incontro urgente con la direzione aziendale e con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
Al centro della denuncia ci sono le condizioni di sicurezza, igiene e salubrità degli ambienti di lavoro, giudicate dai rappresentanti sindacali non più sostenibili. Nel documento, diffuso l’11 giugno 2026, le RSU evidenziano come le temperature interne, già elevate con l’arrivo del caldo estivo, abbiano raggiunto livelli insostenibili tali da compromettere la salute e la sicurezza dei lavoratori.
La situazione, secondo quanto riportato, è aggravata dalla totale inefficienza delle cabine di raffrescamento esterne, definite in stato di abbandono e non pronte all’utilizzo, nonostante il problema fosse, a loro dire, del tutto prevedibile.
Il punto più critico del comunicato riguarda però le condizioni igienico-sanitarie: le organizzazioni sindacali denunciano la presenza di guano di volatili sui macchinari e sulle postazioni di lavoro, parlando apertamente di rischi biologici. L’azienda e l’RSPP vengono accusati di non aver rimosso una criticità ormai nota da tempo.
Inoltre, si segnala il blocco delle pulizie ordinarie: in officina la motoscopa non passerebbe più e nel magazzino di scarico si sarebbe accumulata polvere da mesi, tanto da rendere l’aria “irrespirabile”.
Le RSU chiedono quindi un intervento immediato per garantire condizioni di lavoro sicure e salubri, auspicando un confronto rapido con la direzione aziendale per trovare soluzioni condivise e efficaci.



























