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SULMONA. Finisce sul tavolo della Corte di Cassazione il contenzioso tra il Comune di Sulmona e il Manhattan. La storia è quella della realizzazione di una serie di infrastrutture turistico-sportive nei pressi dell’hotel che si trova all’Incoronata: la Manhattan vince un bando di gara regionale e nell’agosto del 2000 firma un Accordo di programma con il Comune di Sulmona, la Provincia e la Regione. L’Accordo, si spiega nello stesso, doveva operare in variante al Piano regolatore generale, solo che non è chiaro perché nel 2017 viene richiesta una concessione edilizia in variante. Le carte fanno fatica ad arrivare e il Comune accumula ritardi su ritardi, fino a spingere la Regione a revocare il finanziamento stanziato. La società aveva avuto ragione in sede di lodo arbitrale, pignorando i conti del Comune per 320 mila euro. Il risarcimento non aveva soddisfatto l’albergo. La Corte d’Appello, lo scorso ottobre, aveva rigettato il ricorso. La sentenza è stata impugnata e per andare in Cassazione, il Comune ha affidato l’incarico all’avvocato, Roberto Colagrande

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