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Non si ferma lo scontro tra l’opposizione e il sindaco di Pratola, Antonella Di Nino. “Consigliamo al sindaco di non usare troppi superlativi o aggettivi che la allontanano dalla realtà dei fatti – afferma Mattia Tedeschi, segretario del circolo cittadino Pd – Realtà che vede una gestione fredda e personalistica della cosa pubblica, un distacco e un’assenza dalla vita della nostra comunità, una amministrazione ordinaria e priva di una visione sul futuro del territorio”. Ma Tedeschi ribatte al sindaco, punto su punto. “Per rispondere all’elenco di quella che lei chiama regali di Natale: lo stadio è stato chiuso per quasi 5 anni, i nerostellati hanno giocato fuori Pratola il campionato di serie D ed oggi non esistono più. I risultati della ricostruzione sono frutto dell’attività delle uffici degli enti preposti, di politico c’è ben poco. Come del resto i lavori sulle chiese che sono frutto di iter di anni fa e procedure che hanno coinvolto diversi Enti. Sul cimitero si evidenzia un palese aumento dei costi e diverse criticità che, nelle ultime settimane, hanno visto anche l’intervento delle forze dell’ordine. Sulla viabilità i maggiori interventi nelle due circonvallazioni sono stati realizzati dalla Provincia di cui è la competenza e il comune non svolse bene il suo unico compito, la chiusura della circolazione, generando un caos che tutti ricordano. Tralasciando lo stato di abbandono di alcune strade di piazza Indipendenza, traverse di Valle Madonna, via Vittorio Veneto. La cura del verde fatta passare per qualcosa di straordinario. Per il resto ci sarà tempo di approfondire”. “Si metta l’anima in pace sindaco: accetti il contraddittorio e il confronto a cui, evidentemente, non è abituata. Non ci sono nemici ma avversari che hanno a cuore Pratola – conclude l’esponente dem – Non siamo i soli a condividere queste idee e il precedente comunicato. Non siamo gli unici ma siamo tra i tanti, gruppi e cittadini, che non si rivedono nell’attuale amministrazione Di Nino e che chiedono una proposta migliore e plurale. Ai cittadini la parola”.

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