
E’ accusato di aver presentato una domanda di finanziamento Pnrr contenente dichiarazioni non veritiere sulla proprietà del terreno destinato all’opera pubblica. Con l’accusa di falsità ideologia l’ex responsabile dell’area tecnica del Comune di Rivisondoli, è stato rinviato a giudizio dal giudice per le udienze preliminari del Tribunali Sulmona, Marta Sarnelli. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 23 settembre. Al centro della vicenda, erano finiti i fondi da 1 milione e 450 mila euro, riguardanti i lavori di ricostruzione dell’asilo. I fondi, provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e gestiti dal Ministero dell’Istruzione, erano stati erogati parzialmente: circa 435 mila euro, corrispondenti al 30% del totale, utilizzati per opere preliminari e allacci utenze. Tuttavia, nel corso delle verifiche, era emersa un’anomalia il terreno su cui si stavano realizzando i lavori non risultava di proprietà comunale, violando così uno dei requisiti fondamentali richiesti per accedere al finanziamento. Il Ministero aveva quindi revocato i fondi e la vicenda era finita prima sul tavolo del Tar e poi su quello del Consiglio di Stato che si è riunito ieri e si è riservato sul ricorso presentato dal Comune. La vicenda ha avuto anche un filone penale che ha coinvolto l’ex capo dell’area tecnica del Comune che aveva trasmesso gli atti
































