
Sono tre gli avvisi di garanzia, emessi dalla Procura della Repubblica di Sulmona, nell’ambito di un’inchiesta su presunte irregolarità legate ai lavori di ristrutturazione e di efficientamento energetico finanziati con il Superbonus 110 per cento. Si tratta di un imprenditore di 38 anni, un ingegnere di 52 anni e un architetto di 63 anni, tutti residenti a Sulmona, accusati a vario titolo di aver falsamente attestato la conclusione dei lavori su un immobile che si trova a Introdacqua. I tre professionisti secondo il capo d’imputazione, in unione e concorso tra loro, “avrebbero dichiarato che gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ed efficientamento energetico risultavano completati alla data del 31 dicembre 2023, inducendo così in errore l’Agenzia delle Entrate”. Una falsa attestazione che, sempre secondo l’accusa, avrebbe consentito l’ottenimento indebito della cessione del credito per un importo di circa 31.994 euro e un vantaggio economico non spettante pari a 26.759 euro. L’indagine è stata effettuata dalla guardia di finanza di Sulmona che aveva acceso un faro sui lavori del superbonus dopo aver ricevuto una segnalazione. Il fascicolo è stato aperto a seguito di controlli incrociati tra la documentazione edilizia e le pratiche di cessione del credito legate ai bonus fiscali. La Procura ipotizza che le attestazioni tecniche e le certificazioni energetiche non corrispondessero allo stato effettivo dei lavori sull’edificio oggetto dell’intervento. Gli indagati, difesi dagli avvocati Enrico Tedeschi, Fabio Cantelmi e Alfieri Di Girolamo, respingono ogni addebito e potranno far valere le proprie ragioni entro i prossimi venti giorni con le memorie difensive o chiedendo di essere interrogati a norma di legge. Secondo le difese i lavori sul fabbricati erano stati completati e non si configurerebbe alcuna frode. L’inchiesta si inserisce in un più ampio filone di verifiche in corso sul corretto utilizzo dei fondi e dei benefici fiscali previsti dal Superbonus in diversi Comuni della provincia dell’Aquila.









