
Non solo mura sacre, arredi e strumentazione, ma anche le cartelle cliniche dei pazienti sono finite sotto le macerie dell’ala vecchia. La Asl infatti ha incaricato una ditta del posto per procedere con le operazioni. L’autorizzazione alla distruzione del materiale sanitario sarebbe arrivata direttamente dall’azienda sanitaria, che avrebbe dato l’ok alla distruzione della documentazione alla ditta incaricata dello smaltimento dei materiali edili, trattandola alla stregua di semplici calcinacci. Le cartelle sarebbero quindi finite sotto le macerie, senza alcuna distinzione né forma di conservazione o digitalizzazione preventiva, per poi essere seppellite insieme ai rifiuti derivanti dai lavori. Sulla vicenda non si escludono ulteriori sviluppi tanto che più di una segnalazione è arrivata alle forze dell’ordine









