
SULMONA- Una coppia di anziani, lui prossimo ai 90 anni e lei 80enne e gravemente invalida, si trova coinvolta in una vicenda drammatica. Dopo aver donato la loro casa ai figli, avevano accettato di trasferirsi in un appartamento di proprietà del figlio, investendo i risparmi di una vita per sistemarlo. Alcuni contrasti familiari hanno portato il figlio a cedere l’immobile alla moglie, che ha avviato una lunga causa legale, culminata nello sfratto dei due anziani. Ieri, il loro conto corrente è stato pignorato, azzerando gli ultimi soldi disponibili per spese quotidiane, bollette e farmaci salvavita per la donna. A fronte di un debito importante, il conto corrente è stato colpito da un addebito esorbitante, che ha immediatamente azzerato il misero saldo di alcune centinaia di euro rimaste loro per la sopravvivenza. Questi pochi euro non sono un semplice risparmio, ma il loro unico fondo disponibile in questo momento per affrontare le spese quotidiane più urgenti, incluse quelle per la spesa alimentare, le bollette e, in modo ancor più fondamentale, l’acquisto dei farmaci salvavita essenziali per l’anziana donna disabile.









