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È la notte tra il 16 e il 17 giugno 2019,una normale notte di servizio e controlli per l’appuntato scelto Emanuele Anzini,41 anni. Mancano pochi minuti alle 3 quando,lungo la strada provinciale a Terno d’Isola,Emanuele intima l’alt a un auto.Il conducente,in preda all’alcol,gli piomba addosso,lo travolge,lo trascina per oltre 50 metri senza lasciargli scampo, strappandolo ai suoi affetti. La figlia, Sara, lo ricorda con queste righe: “E’ tutto impresso nella mente, in quel maledetto giorno 17 giugno 2.53. Mai mi sarei aspettata i carabinieri a casa che mi annunciavano che papi non c era più
Ho solo detto Non può essere
E invece si, lo era. Non pensi mai che può succedere proprio a te, nemmeno ti sfiora l’idea, ti dispiaci per le notizie degli altri ma quando poi sei tu a viverlo allora fai i conti con la realtà. Devi mettere in conto la perdita, il dolore. Devi crescere in fretta, essere forte difronte a tale dolore e diventare velocemente la donna che lui ha sempre desiderato. Devi soffrire così tanto che le sofferenze dopo non saranno mai nulla al confronto. Oggi mi manchi e la mancanza l’ho sempre messa in conto e Dentro ogni mio pensiero, c’è sempre un pò di te”.

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