
CASTEL DI SANGRO- Nel corso del 2025 il Centro Antiviolenza Donna di Castel di Sangro ha ricevuto 15 segnalazioni e ha gestito un totale di 22 prese in carico. La fascia d’età più rappresentata tra le donne assistite è quella tra i 30 e i 49 anni. La maggior parte delle donne accolte è di cittadinanza italiana, con una presenza limitata di donne straniere, e la maggioranza risulta occupata. La distribuzione geografica e la conformazione montana del territorio contribuiscono a una limitata conoscenza del servizio. Per migliorare l’accesso, sono stati istituiti cinque sportelli d’ascolto distribuiti in diversi comuni dell’ambito ECAD Sangrino n.6. Sono inoltre state organizzate attività di sensibilizzazione per diffondere informazioni sul servizio e sulle tematiche della violenza di genere. I dati confermano che la violenza di genere interessa donne di ogni livello culturale e condizione sociale. Gli autori della violenza sono prevalentemente partner o ex partner, seguiti da membri della famiglia d’origine; solo in casi marginali si registrano aggressioni da parte di conoscenti. La violenza psicologica è la forma più frequentemente rilevata, spesso accompagnata da violenza fisica, economica o sessuale. In 14 casi sono stati rilevati episodi di violenza diretta o assistita sui figli delle donne accolte.
Le attività di presa in carico sono state supportate dalla collaborazione con i servizi territoriali, tra cui Servizi Sociali (12 casi), Forze dell’Ordine (11 casi), Consultorio familiare (4 casi), Centro di Salute Mentale (13 casi) e Procura minorile/Tribunale per i Minorenni (5 casi). Si prevede di formalizzare ulteriormente la rete di supporto attraverso protocolli locali. Il Centro ha inoltre sviluppato progetti specifici per la violenza assistita e perinatale, nell’ambito dei programmi europei “Children First” e “MAP”, con attività di formazione e sensibilizzazione per professionisti e comunità locali, al fine di migliorare la rilevazione dei casi e la cooperazione tra gli attori coinvolti. Nel 2025 le tipologie di prestazioni erogate includono consulenze psico-sociali (19 utenti), legali (4 utenti), psicologiche (2 utenti) e sociali (1 utente). La maggior parte delle donne accolte risiede nell’ambito sociale distrettuale sangrino, con pochi casi provenienti da fuori regione. Il bilancio dell’anno conferma l’importanza del Centro Antiviolenza Donna come punto di riferimento per le donne del territorio, sottolineando la necessità di rafforzare la rete di servizi e la diffusione delle informazioni sui punti di accesso al servizio.










