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SULMONA – “Chiediamo ai sei consiglieri di partecipare al dibattito pubblico in modo fattivo e responsabile, evitando di ricorrere a furberie e insinuazioni di ogni genere che finiscono per diventare un vero e proprio esercizio di paludata ipocrisia quanto un puro e semplice tentativo di mascherare interessi politico – elettorali di bottega”. Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali, Mimmo Di Benedetto e Claudio Febbo che rispondono a sei consiglieri di minoranza. “Le persone che conoscono poco un argomento, o che vorrebbero solamente provare ad avversare l’amministrazione, più per partito preso che per reale convinzione, tendono a parlare in fretta e a rilasciare dichiarazioni precipitose sul tema, piuttosto che essere cauti nelle proprie affermazioni e, quindi, riflettere prima di parlare. Che la cittadella della sicurezza, in cui è compresa anche la nuova caserma dei Vigili del Fuoco, caserma che dai banchi della minoranza (fatta eccezione per i consiglieri di Fratelli d’Italia) avversano più per risentimenti personali e posizioni preconcette, che per motivi reali, si farà anche perché con l’individuazione dell’area da destinare proprio alla cittadella della sicurezza si potrà scongiurare il rischio di vedere trasferita la caserma dei Vigili del Fuoco altrove. E tutti sappiamo quanto sia importante che questo presidio non vada da qualche altra parte. Ed è per questo, e solo per questo, ci siamo fatti convintamente promotori della proposta di delibera. E i consiglieri Di Rienzo, Di Rocco, La Porta, Nannarone, Proietti e Santilli, dovrebbero sforzarsi ad essere intellettualmente onesti piuttosto che gridare allo scandalo con continue e gravi menzogne diffuse solo per provare a danneggiare l’operato dell’amministrazione comunale. Sanno bene, i sei consiglieri, che un provvedimento che ha avuto il benestare in commissione può essere portato in consiglio comunale entro i successivi trenta giorni dalla sua approvazione. E così sarà per la cittadella della sicurezza e per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco. La maggioranza ha preferito posticipare di qualche giorno l’approdo del documento in consiglio per permettere a tutti i consiglieri, e quindi soprattutto a coloro che non sono in commissione, di conoscere più nel dettaglio il provvedimento prima di votarlo nella pubblica assise anche perché, i prossimi consigli comunali, saranno dedicati al bilancio. Negli ultimi tempi, purtroppo, la minoranza altro non sa fare se non diffondere una narrativa falsa e dannosa per la nostra comunità dimenticando che il confronto politico deve basarsi su argomenti validi e costruttivi. Pertanto, invitando la minoranza a valutare, senza pregiudizi e infingimenti, la bontà della nostra proposta circa la cittadella della sicurezza, chiediamo ai sei consiglieri di partecipare al dibattito pubblico in modo fattivo e responsabile, evitando di ricorrere a furberie e insinuazioni di ogni genere che finiscono per diventare un vero e proprio esercizio di paludata ipocrisia quanto un puro e semplice tentativo di mascherare interessi politico – elettorali di bottega”- scrivono i due consiglieri.

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