
Avviso di garanzia al termine delle indagini preliminari per F.C., 36enne di Sulmona, finito nel mirino della Procura della Repubblica di Sulmona per il traffico di sostanze stupefacenti. Il sostituto procuratore della Repubblica, Edoardo Mariotti, ha confermato le accuse a suo carico e ha avvisato l’indagato che ha venti giorni di tempo per presentare le memorie difensive. Le indagini sono state curate dalla guardia di finanza di Sulmona, agli ordini del capitano Cecilia Tangredi. Il maxi blitz nel deposito della Badia era scattato lo scorso 27 settembre quando le fiamme gialle avevano sequestrato 540 grammi di cocaina, 200 grammi di fumo, bilancini di precisione, coltelli, tirapugni e la somma di 236 mila euro in contanti suddivisa in banconote da 50 e 100 euro conservate in una borsa. Da qui le manette e l’arresto in flagranza di reato. Da quel giorno il 36enne è finito dietro le sbarre. Gli indizi di colpevolezza sono rimasti solidi in fase cautelare tanto che il Tribunale per il Riesame dell’Aquila aveva confermato la custodia cautelare in carcere. La lente della Procura si era estesa anche ai beni intestati al giovane, vista la quantità esosa di denaro contante trovata all’interno del deposito. La Procura aveva posto sotto sequestro quattro vetture riconducibili al 36enne poiché ritenute di provenienza delittuosa. Due vetture sono poi tornate nella disponibilità del giovane visto il ricorso dell’avvocato difensore, Alessandro Margiotta, parzialmente accolto dal Riesame. La Procura ha esaminato anche i dispositivi trovati nel deposito della Badia, raccogliendo ulteriori elementi a carico del 36enne. Indagini chiuse e richiesta di rinvio a giudizio ormai prossima









