
Consiglio comunale vietato a consigliere regionali, rappresentanti istituzionali e sindaci soci per discutere del Cogesa. A farlo notare sono le minoranze di Palazzo San Francesco, secondo le quali la maggioranza chiude le porte al territorio. Di seguito la nota “La decisione del presidente del consiglio comunale di non invitare le consigliere regionali, i rappresentanti istituzionali nazionali e i sindaci soci, al consiglio straordinario su COGESA è un atto politico grave.
Una scelta che dimostra la volontà di tenere fuori dal confronto proprio quei soggetti che avrebbero titolo e diritto di discutere del futuro della società.
Accogliamo positivamente l’audizione di sindacati, lavoratori e amministratore unico, richiesta che abbiamo avanzato con forza, ma questo non cancella la responsabilità politica di chi, con una scelta
arbitraria, ha deciso di impedire un confronto territoriale ampio, trasparente e indispensabile.
L’amministrazione Tirabassi, ancora una volta, dimostra di voler procedere senza contraddittorio, senza ascolto e soprattutto senza assumersi la responsabilità di discutere le proprie scelte. Lo abbiamo visto anche in commissione Bilancio: davanti alla nostra disponibilità a costruire un ordine del giorno condiviso, la risposta della maggioranza è stata un netto no, accompagnato dall’ennesima conferma della volontà di correre verso la gara pubblica e la privatizzazione del servizio vista la richiesta al sindaco e alla giunta, nel loro ordine del giorno, “di proseguire con determinazione l’ iter per l’indizione e l’ espletamento della gara”. Nel loro stesso ordine del giorno si parla di un tavolo permanente con le organizzazioni sindacali e i lavoratori, peccato però che sindacati e lavoratori non siano mai stati realmente convocati per discutere la decisione di procedere alla gara. Anche per questo, mentre la maggioranza concentra i propri sforzi sulla privatizzazione come unica soluzione, dal canto nostro ribadiamo la necessità di un approccio responsabile e orientato al bene collettivo, che ponga al centro il futuro di COGESA, garantendo la qualità del servizio, la sostenibilità delle tariffe, la tutela dei lavoratori e la salvaguardia della salute dei cittadini. Per questo abbiamo lanciato una proposta chiara, concreta e responsabile: il consiglio comunale deve impegnare il sindaco e la giunta a sospendere ogni atto finalizzato alla gara pubblica per l’affidamento del servizio di igiene urbana, finché non sarà conclusa una verifica tecnica, economica e giuridica completa sulle reali possibilità di mantenere l’affidamento in house a COGESA S.p.A. Solo così potremo garantire che le scelte del consiglio comunale riflettano davvero le esigenze e le priorità di tutta la comunità”









