
COP 30, il M5S AQ: “L’Abruzzo ignora il segnale globale, avanti con trivelle e opere inutili”
Il Coordinamento Provinciale AQ del Movimento 5 Stelle interviene con forza dopo la decisione presa alla COP 30 in Brasile, dove è stato sancito l’impegno internazionale ad abbandonare il 90% dell’energia da fonti fossili rispetto ai livelli del 1990. “Un segnale estremamente forte – dichiarano – che dovrebbe orientare le politiche energetiche del nostro Paese e della nostra Regione, ma che invece vengono sistematicamente ignorate”.
“Mentre il mondo si mobilita per contrastare il cambiamento climatico – prosegue la nota – in Abruzzo arrivano dieci nuove richieste di trivellazione per l’estrazione di gas e petrolio, in una regione che si definisce ‘verde d’Europa’ ma che è povera di risorse fossili. Dovremmo tutelare il nostro territorio e investire sulla sua unicità ambientale, non svenderlo a interessi energivori”.

Il M5S denuncia anche quanto sta accadendo a Case Pente, dove SNAM sta operando in un’area “ormai chiaramente archeologica, attraversata da specie protette e situata in una valle soggetta a inversione termica, alle porte del Parco Nazionale della Maiella, recentemente riconosciuto come Global Geopark UNESCO”.
“Se gli impegni europei non sono solo propaganda – incalzano – perché spendere miliardi in opere che tra vent’anni dovranno essere smantellate? Perché non investire in impianti di energie rinnovabili e nelle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)? Come Movimento 5 Stelle abbiamo recepito e promosso fin da subito questo modello nella Valle Peligna, presentando una norma regionale a firma del nostro consigliere Francesco Taglieri. Ma chi governa ha sempre rifiutato di finanziarla, preferendo destinare fondi a sagre e associazioni amiche, come dimostra la Legge Mancia”.
“La COP 30 conferma che la nostra non è una battaglia ideologica – conclude il Coordinamento – ma l’unica strada per tutelare ciò che abbiamo di prezioso e rilanciare nuove opportunità economiche e occupazionali. Chiediamo al Governo e alla Regione Abruzzo di passare dalle parole ai fatti: bloccare immediatamente le opere inutili e distruttive e investire le risorse disponibili per raggiungere gli obiettivi climatici. Non è più tempo di dichiarazioni vuote e propagandistiche. È tempo di agire”.









