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SULMONA – La sede storica che affonda nel degrado, il mancato contratto con la ditta individuata dalla manifestazione d’interesse e le spese di trasporto da Sulmona a Pratola Peligna a carico della collettività. Su questi tre punti il comitato De Nino-Morandi, coordinato dal prof. Franco D’Amico, porta il caso del De Nino-Morandi sul tavolo della Prefettura dell’Aquila e del Miur e, per conoscenza, anche su quello della Procura Generale della Corte dei Conti. Il comitato non ci sta a far passare tutto in sordina e buttare all’aria mesi di duro di lavoro e interlocuzioni con la Provincia e l’impresa. Se all’inizio la situazione sembrava sbloccarsi mediante il rientro a Sulmona nell’ex convento di S. Antonio, poi l’immobile è stato assegnato alla scuola Capograssi per la mancata sottoscrizione del contratto. L’impresa infatti, almeno nei mesi scorsi, non aveva la destinazione d’uso scolastico dell’immobile. Ma al di là degli aspetti tecnici che pure sono importanti, il comitato alza il livello della lotta e chiama a raccolta tutte le istituzioni, dalla Provincia al Comune, passando per la Dirigenza scolastica fino ad arrivare alla Prefettura, Direzione Regionale dell’ufficio scolastico, Miur e Corte dei Conti. La richiesta è quella di aprire un tavolo urgente per risolvere tutte le criticità. “Il perdurare di questa situazione ha fatto si che gli immobili Itg e Itc ( sede storica,ndr), si venissero a depauperare sensibilmente, a cagione dello stato ormai diuturno di abbandono, con conseguente intuibile ulteriore danno e sperpero di denaro pubblico”- scrive D’Amico a nome del comitato denunciando pure che “gli enti abituali interlocutori sul problema, comune di Sulmona e provincia dell’Aquila, sembrano aver abbandonato ogni fattivo interessamento, risultando di fatto irraggiungibili o, comunque, non più interventori sulla questione in esami”. E ancora il comitato fa notare che “non è dato comprendersi il motivo per il quale non è stato possibile sottoscrivere il contratto con la ditta che ha messo a disposizione una nuova sede alternativa che avrebbe risolto gran parte degli evidenziati problemi. Eppure la stessa dirigenza scolastica in un comunicato ufficiale aveva annunciato la necessità di addivenire al trasloco per il mese di settembre 2019”. Da qui la richiesta del comitato di un incontro a stretto giro con i genitori di alcuni alunni frequentanti gli istituti del De Nino- Morandi, “per discutere del problema e sollecitare l’adozione di ogni più idoneo provvedimento teso alla sua pronta soluzione in tempi certi”. E non finisce qui. “Alla Corte dei Conti”- conclude il comitato- “si chiede di valutare ogni possibile ipotesi di danno all’erario che il procrastinarsi della situazione descritta continua a determinare”. Il riferimento è alle spese di trasporto che la Provincia continua a pagare da cinque anni a questa parte. Il rientro a Sulmona si allontana sempre più ma quello virtuale all’Aquila o a Roma no. Perché, questa volta, tutte gli organi preposti sono stati chiamati in causa.

Andrea D’Aurelio

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