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Il reparto gli salva la vita e lui consegna una targa in senso di gratitudine e riconoscenza. Non solo piano ferie, carenza di personale e malasanità. La storia che balza alle cronache tocca le corde del cuore. Questa volta è il caso di dirlo. Antonio Verile, ricoverato nella U.O.C di Cardioutic dell’ospedale di Sulmona, lo scorso mese di aprile è stato colpito da fibrillazione ventricolare da ipopotassiemia severa, ovvero un ritmo anomalo che può provocare arresti cardiaco. Defibrillato ben otto volte volte, i sanitari lo hanno messo in salvo. A distanza di qualche mese, nella mattinata di ieri, il paziente ha sentito la necessità di ringraziare tutta l équipe del reparto per il lavoro svolto durante la degenza con estrema professionalità, attraverso il dono di una targa e di un quadro di madre Teresa di Calcutta. “Che siate benedetti per il lavoro nobile che fate, pieno di sforzo e sacrificio ma con risultati meravigliosi: salute e vita”- si legge sulla targa. L’utente è stato accolto dal responsabile dell’unità operativa, Carlo Di Cesare e dalla referente infermieristica, Franca Petrella. Una vicenda che fa balzare agli onori della cronaca la buona sanità, spesso nascosta e data per scontato. Per questo è necessario investire sulle risorse umane per valorizzare le professionalità in dotazione al locale nosocomio.

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