
SULMONA. Dovrà tenere abbassata la saracinesca per una settimana il pub della movida di via dei Sangro. Lo ha deciso il Questore Fabrizio Mancini che ha accolto la richiesta inoltrata dai carabinieri della compagnia di Sulmona, comandanti dal maggiore Toni Di Giosia. Nell’area del pub le forze dell’ordine hanno rilevate una decina di risse in due anni, dal 2023 al 2025, di cui quattro gravi con uso dell’arma e con prognosi superiore a trenta giorni. L’ultimo episodio risale alla notte dello scorso 26 ottobre quando un 25enne era stato pestato di botte dopo che aveva tentato di prendere a testate un barista. Il 9 ottobre otto giovanissimi erano venuti alle mani e nel corso della maxi rissa era stato incendiato il cappotto di un 20enne. Andando a ritroso, il 24 maggio scorso, sei ventenni si erano azzuffati e uno di loro era rimasto ferito con una prognosi di 52 giorni dopo essere stato colpito a cinghiate. Lo stesso era stato già accoltellato a dicembre 2024 da un gruppo di stranieri che, dopo averlo lasciato esanime a terra, gli avevano perfino rubato le scarpe. I carabinieri hanno quindi notificato il provvedimento di chiusura per sette giorni. “I fatti verificatisi hanno turbato la pacifica convivenza, pregiudicando l’ordine e la sicurezza pubblica”- si legge nel provvedimento emesso dal Questore, il quale rileva che lo stesso è scaturito “in relazione ai gravi fatti accaduti, che fanno supporre che la gestione del locale, allo stato attuale, non dà garanzie di sicurezza al cittadino necessarie al vivere civile ed ordinato che un locale aperto al pubblico deve assicurare”. Il pub era stato già chiuso nelle scorse settimane per un’irregolarità amministrativa, subito sanata. Va avanti quindi la stretta sulla movida. Nell’ultimo mese sono state tre le attività chiuse: un bar, un pub e un attività di kebab dove la squadra anticrimine del commissariato di polizia aveva accertato la vendita di alcolici a minori di 16 anni. Polizia e carabinieri hanno chiesto inoltre dieci provvedimenti di daspo urbano per altrettanti giovani che si sono resi protagonisti di episodi violenti. (a.d.a.)









