
Interviene per difendere un giovanissimo di nazionalità marocchina e viene pestato dal branco. Il grave episodio di cronaca è avvenuto nella notte tra sabato e domenica a Pratola Peligna in via Napoli, traversa di piazza Primo Maggio, nel corso dei festeggiamenti per la Madonna della Libera. Un’aggressione che si tinge di giallo dal momento che non risultano denunce di parte della vittima alle forze dell’ordine che hanno appreso la segnalazione dai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona dove un commerciante ambulante di 40 anni è stato trattato nelle ultime ore. L’uomo ha riferito ai medici di essere stato picchiato da più persone per il solo fatto di essere intervenuto a difesa di un ragazzo straniero che nel vicolo di via Napoli era stato accerchiato da quattro persone, offeso e deriso. Dopo aver ritirato il banco della merce in centro storico, quando la musica era ormai finita e la serata pure, il 40enne si stava dirigendo a piedi nel quartiere di piazza Primo Maggio quando si sarebbe imbattutto nel l’accerchiamento, notando che il giovane marocchino era in difficoltà. D’istinto sarebbe quindi intervenuto in sua difesa, cercando di placare l’ira degli aggressori che probabilmente erano in stato di alterazione. Un gesto di prossimità che gli è costato caro. Il 40enne sarebbe stato massacrato di botte e lasciato a terra insanguinate. È stato prima soccorso da alcuni passanti e poi a distanza di alcune ore accompagnato in pronto soccorso dove i medici gli hanno diagnosticato la frattura esposta dell’ulna e diverse ferite del capo e del volto. Il 40enne è stato quindi ricoverato nel reparto di ortopedia dell’ospedale peligno. Saranno i medici a valutare un eventuale intervento chirurgico. Intanto nelle prossime ore il 40enne, che ha intenzione di sporgere querela, sarà sentito dai carabinieri per ricostruire con precisione quanto accaduto e per dare un volto e un nome ai suoi aggressori. In pronto soccorso è stato tenuto sotto osservazione anche un 50enne che ha alzato il gomito e, dopo una caduta accidentale, ha rimediato alcuni traumi minori. Due episodi che sono avvenuti al di fuori del perimetro in cui si sono svolti i festeggiamenti, ossia piazza Madonna della Libera, piazza Garibaldi e parte del corso, aree presiedute dai carabinieri della compagnia di Sulmona, dai volontari dell’Ana e dagli operatori dell’ex Sulmona Sicurezza.


































