
Arriva una ditta per riparare l’ascensore di Luca Ciccarelli, il disabile di 51 anni rimasto prigioniero in casa da anni. Dopo l’appello lanciato da Luca, una ditta romana ieri si è recata nella sua abitazione di Sulmona per effettuare le verifiche e farsi carico della situazione, anche dell’onere del collaudo che in realtà spetta alla ditta che ha installato la piattaforma elevatrice. “C’è stata una presa in carico da parte dell’azienda e sono state avviate le pratiche per la manutenzione. Speriamo di uscire presto”- commenta Ciccarelli che è costretto a fare tre piani di scale con la sola forza delle braccia. Luca è rimasto prigioniero in casa a causa del blocco dell’ascensore installata a spese dell’Inail e che solo al momento della revisione si è accorto essere priva di collaudo e immatricolazione e, per questo, non riparabile. Nei giorni scorsi, tramite il suo legale, Alessandro Margiotta, ha annunciato di voler presentare un esposto in procura contro ignoti perché vengano accertate eventuali responsabilità, che siano quelle della ditta che ha eseguito solo in parte i lavori e che è poi sparita o quelle di chi è stato chiamato a ripararla e che si è rifiutato di farlo, in virtù di un credito vantato, nei confronti della ditta appaltatrice, di 8mila euro. La vicenda, già sottoposta all’attenzione del prefetto, è destinata insomma ad avere una coda giudiziaria


































