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SULMONA. Capire se può esserci un collegamento tra le malattie oncologiche e i miasmi della discarica del Cogesa, a Sulmona. E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa che sarà siglato, il prossimo lunedì, nella sede dell’Arta a Pescara, per avviare una nuova indagine epidemiologica nell’area di Noce Mattei. A darne notizia è stato il quotidiano Il Centro, oggi in edicola. L’intesa arriverà al termine di un tavolo tecnico, al quale prenderanno parte l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, il direttore del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, Claudio D’Amario, il direttore generale della Asl 1, Ferdinando Romano e il direttore generale di Arta Abruzzo, Maurizio Dionisio. Saranno presenti anche i tecnici del Dipartimento territorio e ambiente della Regione Abruzzo. “Sarà un incontro e un momento di riflessione – dichiara al Centro il direttore generale di Arta Abruzzo, Maurizio Dionisio – tra i principali soggetti istituzionali in tema di sanità e gestione rifiuti, per concordare le modalità operative dello studio che dovrà essere condotto nei territori limitrofi alla discarica del Cogesa. Arta Abruzzo metterà a disposizione il proprio bagaglio di dati e di conoscenze tecniche, frutto del monitoraggio continuo di quell’impianto”. Lo scorso anno, proprio l’Arta, aveva effettuato una campagna di monitoraggio della qualità dell’aria per un periodo di un anno, nella zona della discarica della società partecipata che si occupa della gestione del servizio rifiuti. I rilievi effettuati hanno certificato i miasmi e hanno stabilito che i cattivi odori segnalati dalla popolazione hanno un fondamento. La relazione dell’Arta, che aveva impartito una serie di prescrizioni per il Cogesa, era finita sul tavolo della procura della repubblica di Sulmona. L’entità del fenomeno è stata inoltre misurata grazie all’applicazione web del “Nose”, che permette al sistema di raccogliere tutte le segnalazioni di miasmi sul territorio regionale. A Sulmona, nell’ultimo anno e mezzo, si sono registrati 575 casi presi in carico dall’Arta. L’indagine epidemiologica si rende necessaria anche all’indomani dell’analisi effettuata dall’Istituto Superiore di Sanità, richiesta dal sindaco di Sulmona, dalla quale è emersa una mortalità in linea con la media regionale, ma ricoveri sopra la norma, soprattutto per quanto riguarda i tumori alla mammella.

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