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SULMONA. Tanto tuonò che piovve. La cassa integrazione per lo stabilimento della Magneti Marelli di Sulmona sarà prolungata fino al 28 luglio prossimo. La comunicazione è arrivata alle organizzazioni sindacali che, nei prossimi giorni, saranno chiamate a ratificare il nuovo accordo con i vertici dell’azienda. Per il momento la cigo è stata accordata fino al 7 luglio, come deciso nell’incontro che si era tenuto la scorsa settimana. L’ulteriore rallentamento produttivo dell’ex Sevel di Atessa, a cui la Marelli è collegata per l’80 per cento della produzione, spingerà inevitabilmente la cassa integrazione oltre le date finore messe nero su bianco, come fanno notare i sindacati che attendono l’incontro fissato a Roma, per giovedì prossimo 20 giugno, dal quale si aspettano risposte o comunque prospettive per il futuro della fabbrica peligna. “Niente di positivo all’orizzonte dal momento che l’ex Sevel ha aggiunto altre due settimane di cassa”- rincarano le organizzazioni sindacali- “non ci resta che andare a sederci sul tavolo romano di Confindustria per capire se arriverà un piano industriale. Se ciò non dovesse sopraggiungere, a quel punto torneremo a premere per il famoso tavolo in Regione che, alla fine, non è stato più convocato”. “La fabbrica è in difficoltà”- aggiunge Elivira De Santis della Fiom-“è uno stabilimento che ha bisogno di importanti manutenzioni, altrimenti non riesce a rispondere alle esigenze dei clienti”. I sindacati si aspettano inoltre che, sul tavolo capitolino, l’azienda chiarisca anche il numero degli esuberi e come intende smaltirli. Lo scorso anno erano scesi da 90 a 63 mentre per il 2024 ne sono stati annunciati un centinaio. Nell’ultimo periodo 18 dipendenti hanno lasciato la fabbrica, approfittando degli incentivi all’esodo, visto lo scenario particolarmente incerto. In totale sono 462 i dipendenti dello stabilimento sulmonese di cui 40 impiegati e il resto operai. L’azienda sta cercando nuove commesse dal momento che la produzione del Ducato si fermerà nel 2028. Una data che non lascia tranquilli operai e sindacati. La speranza legata alla piattaforma large, annunciata nello scorso autunno e che doveva servire proprio per rispondere alle nuove esigenze produttive legate all’elettrico, è sfumata: Magneti Marelli non l’ha proprio acquistata, lasciando fuori dagli investimenti, di conseguenza, lo stabilimento di Sulmona. La fabbrica peligna lavora principalmente per Stellantis tramite la produzione e l’assemblaggio dei pezzi meccanici che poi vengono inviati alla struttura di Atessa.

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