
Domenica scorsa, nel carcere di Avezzano, durante un’operazione mirata di controllo, disposta dal comandante Roberto Cerino, gli agenti hanno rinvenuto della sostanza stupefacente, probabilmente cocaina, nascosta nel doppio fondo di una scarpa. La droga era suddivisa in 14 dosi pronte all’uso e si trovava addosso a un nuovo detenuto, appena trasferito in istituto dopo un arresto da parte della Polizia di Stato. A darne notizia è Mauro Nardella, segretario nazionale del sindacato Cnpp-Spp, che sottolinea l’importanza del lavoro svolto dalla squadra in servizio ad Avezzano. «La scoperta è la conferma che quando il personale opera in un clima di fiducia, con ruoli chiari e una comunicazione efficace, i risultati arrivano», commenta Nardella. E aggiunge che il merito va non solo ai singoli agenti coinvolti nella perquisizione, ma anche all’impostazione gestionale portata avanti dal comandante Cerino. Secondo il sindacalista, il carcere di Avezzano sta attraversando una fase di riorganizzazione e motivazione interna che restituisce dignità e concretezza al lavoro quotidiano dei baschi blu — un lavoro spesso complesso, poco visibile e condotto in contesti di fragilità e tensione costante. «Al sovrintendente e all’agente che hanno portato a termine il controllo sarà proposta una ricompensa alla commissione competente», annuncia il sindacato. Un riconoscimento formale, ma soprattutto simbolico, per chi ogni giorno opera in condizioni non facili e con responsabilità elevate. «Complimenti a loro e al comandante Cerino, che sta facendo di Avezzano un carcere efficiente», conclude Nardella.









