
Undici anni di reclusione, 46 Mila euro di multa e interdizione perpetua dai pubblici uffici oltre al pagamento delle spese processuali. E’ la pena inflitta dai giudici del collegio del Tribunale di Sulmona, Pierfilippo Mazzagreco a M.L.D., 42enne sulmonese finito alla sbarra per l’inchiesta denominata “droga nel garage”. Dopo una discussione fiume e un lunga camera di consiglio, i giudici sulmonese hanno inflitto la pesante condanna in primo grado all’uomo che si rese irreperibile e latitante. Il sostituto procuratore Stefano Iafolla aveva chiesto 14 anni di reclusione. Il 42enne era finito nel mirino della magistratura, nell’ambito della più grossa operazione antidroga, effettuata negli ultimi tempi sul territorio peligno che aveva permesso alla guardia di finanza di Sulmona, nel 2019, di arrestare complessivamente cinque persone (quattro hanno già patteggiato la pena) e sequestrare un chilo e mezzo di cocaina e14 kg di hashish. Il 42enne, secondo gli inquirenti, aveva gestito e architettato l’intera operazione. Per portare avanti l’attività di spaccio aveva ingaggiato di volta in volta giovani “collaboratori” ai quali affidava ingenti quantitativi di sostanza stupefacente da custodire e consegnare quotidianamente ai vari assuntori in città e nel comprensorio. Ma si affidava anche a insospettabili consumatori di stupefacenti, tanto da individuare nel garage del viale della Stazione, il luogo di consegna del quantitativo di droga. A scoprire l’ingente traffico erano state procura e finanza che avevano smascherato il sodalizio. Dopo l’arresto, chiesto dal sostituto procuratore Stefano Iafolla, il 42enne si era reso latitante dal 2019 al 2022 quando era stato bloccato in Spagna. Nel corso del processo sono stati sentiti gli altri imputati, che hanno già patteggiato, come persone informate dei fatti. Una sentenza che gli avvocati difensori, Naike Cascini e Guido Colaiacovo, sono pronti ad appellare, soprattutto alla luce dell’esclusione di alcuni atti dal processo, come lo screenshot che attestava i rapporti tra l’imputato e il dipendente comunale e una parte delle intercettazioni.









