
SULMONA. Erano stati fermati con cocaina ed eroina pronte allo spaccio. La giustizia presenta il conto a tre spacciatori finiti nel mirino dei carabinieri del nucleo operativo e della stazione di Sulmona. Il giudice per le indagini preliminari Giulia Sani ha accolto infatti la richiesta di giudizio immediato presentata dal sostituto procuratore della Repubblica Edoardo Mariotti e ha mandato a processo A.M, 48enne di Sulmona, arrestato due volte in tre giorni lo scorso settembre. L’uomo era stato fermato in una prima circostanza il 26 settembre mentre tentata di disfarsi di un involucro con 70 grammi di cocaina, gettandolo all’interno di un’auto in sosta. Involucro che era stato recuperato dai militari che lo avevano bloccato. A distanza di qualche giorno, il 30 settembre, era stato effettuato un nuovo blitz antidroga. I carabinieri avevano individuato un deposito in uso al 48enne dove era stati trovati 120 grammi di cocaina e 10 grammi di eroina. Sequestri che hanno aggravato la posizione dell’uomo ancora ristretto agli arresti domiciliari. L’udienza si terrà il 17 dicembre. Giudizio immediato disposto anche per F.G, 66enne di Sulmona, che era finito dietro le sbarre a fine settembre per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, a cui è stato notificato nel frattempo un avviso orale aggravato da parte del Questore, era stato fermato nell’ambito dei controlli del territorio. Non avendo riconosciuto i militari in borghese, con sei grammi di eroina in tasca, il 66enne aveva strattonato uno dei militari intervenuti, tentando un’improbabile fuga a piedi. I carabinieri erano arrivati a lui dopo aver fermato un 40enne, presunto cliente del 66enne e denunciato per favoreggiamento. Dopo la convalida dell’arresto, l’uomo era stato liberato con obbligo di dimora e prescrizione di rientro serale. Udienza fissata dal gip Marta Sarnelli per dicembre. Infine, sarà processato con giudizio immediato, anche per G.M, 50enne di Pettorano sul Gizio. L’uomo, lo scorso 28 agosto, era stato fermato per un controllo e nella vettura aveva nascosto due grammi di cocaina. A quel punto i carabinieri aveva esteso la perquisizione anche nell’abitazione del 50enne, trovando altri 30 grammi della stessa sostanza e due bilancini di precisione. Dagli arresti domiciliari era passato all’obbligo di firma. L’udienza, ha deciso la Sarnelli, si terrà a febbraio










