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SULMONA – “Le politiche adottate dalla Giunta regionale riguardo la problematica degli ungulati non sono state affatto risolutive. Prima che altri innocenti perdano la vita a causa della fauna selvatica, l’esecutivo a guida Pd individui soluzioni efficaci e immediate. Basta piangere morti. Basta assistere allo strazio di famiglie”. Lo afferma in una nota il consigliere regionale Leandro Bracco ricordando anche tutti gli episodi rimbalzati agli onori della cronaca che hanno riguardato incidenti stradali, anche mortali, proprio per l’attraversamento dei cinghiali. Sulla statale 17 alcuni mesi fa ha perso la vita Filippo Frezza, giovane consigliere comunale di Rocca Pia, tra le tante vittime della strada per un fenomeno che non sembra aver fine. La presenza degli ungulati si è fatta più intensa nell’ultimo periodo in Valle Peligna. Basti pensare che una ventina di cinghiali qualche sera fa passeggiavano di notte nei pressi del cimitero di Pratola. “Oramai la questione degli ungulati e dei cinghiali nello specifico – rileva l’esponente di Sinistra Italiana – ha assunto proporzioni notevolissime che impongono l’individuazione di soluzioni celeri. Assistere impotenti alla morte di innocenti causati dalla fauna selvatica e’ inammissibile. L’attuazione del sele controllo ossia l’abbattimento dei cinghiali in sovrannumero e’ risultata una pratica parzialmente efficace”. “Sono fermamente convinto – sottolinea Bracco – che la soluzione al problema non sia quella di imbracciare le doppiette bensi’ l’attuazione di una seria politica regionale il cui cardine deve essere, fra gli altri, l’elaborazione di una procedura per il controllo della fertilita’ degli animali”. “Credere che la problematica causata dagli ungulati possa trovare soluzione grazie a un approccio di stampo esclusivamente venatorio – evidenzia Bracco – e’ una favola”.

Andrea D’Aurelio

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