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SULMONA – “Non abbiamo il calendario e qui non sappiamo cosa fare”. Questa è stata la risposta che un sulmonese ha ricevuto questa mattina dal personale del Cup dove si era recato per prenotare un esame alla carotide. Ma le prenotazioni sono bloccate. Un fenomeno che si ripete e che ha mandato su tutte le furie l’anziano in questione che incredulo ha dovuto fare marcia indietro. “Non avevo chiesto un esame urgente e né posso permettermi di andare fuori. Questa storia deve finire”- tuona il sulmonese. L’episodio ha fatto addrizzare le antenne al Tribunale per i diritti del Malato che subito si è occupato del caso e ha minacciato di rivolgersi in Procura con un esposto per interruzione di pubblico servizio. Il problema sarebbe tutto interno al reparto di radiologia che sta gestendo un sovraccarico di prestazioni. E’ il caso ad esempio dell’ecocolordoppler che ha allungato le attese degli utenti. In questi giorni dal reparto stanno smaltendo gli esami fissati per luglio 2018 e prenotati un anno prima. Una situazione che sta diventando intollerabile per gli utenti e non solo. “Abbiamo scoperto di questo blocco che interesserà anche il 2019 e non riusciamo a capire il perché”- interviene la neo coordinatrice del Tdm Giulia Crugnale mentre l’avvertimento alla Asl arriva dalla responsabile dell’area legale Catia Puglielli. “Non è consentito per legge il blocco delle prenotazioni. Noi non vorremmo spingerci al punto di fare una comunicazione alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio. Preferiremmo invece che il Direttore Generale metta seriamente mano a questo problema per trovare una soluzione. Ma se una soluzione non verrà trovata in tempi brevi, esponendo tra l’altro i dipendenti dell’ospedale a problemi con l’utenza perché si creano inevitabilmente dei nervosismi, a quel punto saremmo costretti ad adottare una linea dura”. Il Tdm ha già invitato Tordera a conoscere la nuova compagine per rimettere mano alle questioni più urgenti ma anche ai progetti che vedono un filo diretto con l’azienda sanitaria, dal monitoraggio degli hospital onco-ematologici al registro per malati oncologici ancora da attivare.

Andrea D’Aurelio

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