
Un altro tassello prende forma nel lungo percorso di rinascita del centro storico. Il Comune di L’Aquila ha affidato ufficialmente i lavori per il recupero e la rifunzionalizzazione dell’ex Convento di Santa Maria dei Raccomandati, intervento da oltre 15 milioni di euro destinato a trasformare uno degli edifici più significativi della città in un moderno spazio culturale. L’operazione rappresenta molto più di un semplice cantiere. Inserito lungo Corso Vittorio Emanuele II, nel tratto conosciuto come “Corso Stretto”, il complesso tornerà a essere parte viva e attraversabile del tessuto urbano, contribuendo a restituire continuità e qualità a uno degli assi principali della città. Alle spalle del progetto c’è un percorso lungo quasi dieci anni. Era il 2016 quando l’amministrazione ha inserito l’ex convento tra gli immobili strategici da recuperare. Da allora si sono susseguiti rilievi, progettazioni, conferenze di servizi e passaggi autorizzativi complessi, anche per via del vincolo come bene culturale, riconosciuto già nel 2005. Il coinvolgimento di enti come Soprintendenza, ASL e Vigili del Fuoco ha reso necessario un lavoro articolato, culminato nel 2026 con l’individuazione dell’impresa esecutrice dopo una gara che ha visto la partecipazione di 27 operatori. Il progetto punta a un equilibrio delicato: conservare la memoria storica dell’edificio e, allo stesso tempo, introdurre soluzioni moderne. Sono previsti interventi di restauro su decorazioni in pietra e stucco, il recupero degli infissi originali e la riqualificazione della corte-giardino, con il ripristino della scalinata monumentale oggi non visibile. Importante anche il lavoro strutturale, pensato per migliorare la sicurezza sismica senza alterare l’identità architettonica del complesso. Tra gli interventi più significativi spiccano la sostituzione della copertura del cortile principale con una tensostruttura innovativa e il consolidamento delle murature e delle coperture, oggi in parte compromesse. Parallelamente, l’edificio sarà dotato di impianti di ultima generazione: climatizzazione efficiente, sistemi di controllo intelligente, illuminazione museale, reti in fibra ottica e dispositivi avanzati di sicurezza. Ma il vero cuore del progetto è la sua nuova destinazione. L’ex convento diventerà uno spazio museale e culturale capace di raccontare la storia del territorio aquilano dalla preistoria ai giorni nostri. Accanto alle sale espositive troveranno spazio ambienti per la didattica, una biblioteca, una sala lettura e una sala conferenze ricavata all’interno della chiesa sconsacrata. Previsti anche spazi per mostre temporanee e una caffetteria con terrazza panoramica. Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità, con soluzioni pensate secondo i principi del design for all, per garantire la fruizione a tutti. Un segnale chiaro: la cultura come spazio aperto, inclusivo e contemporaneo. Il cantiere partirà a breve e avrà una durata prevista di circa 30 mesi. Al termine dei lavori, L’Aquila potrà riappropriarsi di un luogo simbolico, restituendolo alla collettività con una nuova funzione e una nuova vita. Soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Pierluigi Biondi e il vicesindaco Raffaele Daniele parlano di un passaggio decisivo nella ricostruzione pubblica: un investimento sulla cultura, sulla memoria e sul futuro, capace di rafforzare l’identità della città e rilanciarne l’attrattività.





























