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SULMONA – Percepisce indebitamente il reddito di cittadinanza per un importo di circa 14 mila euro, dal 2019 al 2020, ed incassa una condanna pari a due anni di reclusione. Protagonista della vicenda giudiziaria è una 61 enne di Sulmona, R.L.D.N., finita sotto processo per le false attestazioni legata all’ottenimento del beneficio. Secondo quanto emerso in fase d’indagine, aveva dichiarato di possedere, all’atto della presentazione della domanda, un valore isee inferiore a 9360 euro e un valore del patrimonio immobiliare non superiore a 30 mila euro. Gli accertamenti effettuati dalla Finanza, che hanno riguardato l’intera filiera dei percettori, hanno permesso di scoprire che il reddito ammontava a 9717 euro e il valore del patrimonio immobiliare a 48.500 euro. Fatti questi che hanno consentito alla donna di percepire il reddito di cittadinanza senza averne titolo. L’avvocato difensore, Alessandro Margiotta, ha documentato il pignoramento dell’abitazione della donna, circostanza che porta a ritenere che il valore dei 48 mila euro non è reale. Tuttavia il giudice ha condannato la 61 enne a due anni di reclusione. Pena sospesa.

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