
Scatta il procedimento coattivo per una parte dei terreni che saranno attraversati dal metanodotto Sulmona-Foligno. Nei giorni scorsi Snam ha infatti avviato la pubblicazione delle particelle interessate sugli albi pretori dei comuni e sta procedendo alla fase esecutiva, ovvero all’asservimento dei terreni nei comuni di Sulmona, Pratola Peligna, Corfinio, Roccacasale e Popoli Terme. Con tale procedura, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, la Snam chiuderà la partita con i proprietari irreperibili o che non hanno ancora raggiunto l’intesa con la società. In pratica la società sta completando la cosiddetta “servitù di metanodotto” che consentirà di disporre dei terreni per costruire l’opera autorizzata nel 2022 e che entrerà in funzione nel 2027, stando al cronoprogramma. Gli interventi dovrebbero partire il prossimo autunno. Nei mesi scorsi la Snam aveva avviato le trattative con i proprietari dei terreni che, mettendo a disposizione i propri spazi, riceveranno degli incentivi economici concordati cedendo la servitù ma conservando la piena proprietà e l’utilizzo per scopi agricoli. Da quanto si apprende circa il 90 per cento degli agricoltori avrebbe completato la procedura di accordo bonario. Per la restante parte, la Snam si è quindi attivata per procedere, come prevede la legge, in modo coattivo. Il metanodotto sarà lungo 169,2 chilometri. L’opera è inserita nei Piani decennali di Snam 2014-2023 e nella lista dei Pci Ue, costituendo uno dei cinque tratti funzionalmente autonomi della “Linea Adriatica”, che consentirà di incrementare le capacità di trasporto del gas proveniente dai punti di entrata della rete nazionale ubicati nel Sud Italia nonché il potenziamento delle reti locali esistenti, l’aumento della flessibilità del sistema e un ulteriore miglioramento del livello di affidabilità per la fornitura, assumendo una valenza strategica per il sistema nazionale di trasporto del gas. Prima di iniziare i lavori saranno predisposte ventidue piazzole di stoccaggio per l’accatastamento delle tubazioni e di tutto il materiale necessario per l’impianto. L’intervento sarà costituito da diverse fasi: dagli scavi alle saldature, fino ai collaudi che precederanno la definita entrata in esercizio.

































