
Dopo oltre tre anni di battaglie legali contro la decisione di ERSI Abruzzo, che
il 30 giugno 2022 ha ritenute illegittime le gestioni del servizio idrico dei
Comuni di Barrea e di Villetta Barrea, il Consiglio di Stato accoglie il ricorso
dei due comuni e riforma la sentenza di primo grado del TAR Abruzzo che
aveva dato ragione a ERSI.
“Diversamente da altre realtà – dichiara il Sindaco di Barrea Aldo Di Benedetto, i nostri comuni rendono disponibile un’acqua di ottima qualità, protetta
all’origine dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con le caratteristiche
biologiche e chimico-fisiche di un’acqua minerale. In verità, l’acqua rappresenta
la nostra identità territoriale e il nostro brand, non per questo abbiamo acquisito
l’appellativo di “paese delle Sorgenti”.
La decisione del Consiglio di Stato – nella sentenza – ha effettuato una
profonda disamina della normativa risalente al 2006 – in particolare l’art. 147
co. 2 bis del decreto legislativo 152/2006 che fa salve le gestioni dei comuni
montani con meno di 1000 abitanti – quando i due comuni si sono avvalsi
della facoltà della gestione autonoma del servizio idrico, attraverso
l’approvazione di una formale deliberazione del Consiglio comunale,
sugellando ratione temporis l’istituzione del servizio idrico sulla base della
normativa all’epoca esistente. La sentenza sottolinea come – “l’introduzione di
una modifica normativa – così come avvenuto in seguito – ha indicato un
cambio di sistema che avrebbe necessariamente richiesto, per estenderlo a
situazioni pregresse, l’adozione di una norma che imponesse agli enti una
revisione delle determinazioni validamente assunte entro i termini di legge”.
Fra l’altro Il Consiglio di Stato ha richiamato la disposizione della Corte
Costituzionale (sent 65/2019)
“Ora – prosegue il sindaco – sulla base della nostra legittimazione riconosciuta
dal Consiglio di Stato, sottoporremo alla Regione e all’Ersi un programma di
investimenti per il revamping della rete idrica e il completamento della rete
duale delle acque bianche e nere per garantire anche un buon servizio di
depurazione e la governance integrata del servizio idrico attraverso l’utilizzo di
tecnologie innovative, sostenibili e performanti”










