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SULMONA – L’estate 2020 è surreale. Si sa. Ma per prenderne ancor più contezza basta recarsi nella centralissima piazza Garibaldi di Sulmona. Niente rullo di tamburi e squillo di chiarine. Quella piazza, piena di auto e turisti, in queste ore appare sempre più vuota. Non è il solo week end di fine luglio dove si aspettava la classifica, il via del mastrogiurato, la corsa all’ultimo anello. Manca il tifo da stadio sulle tribune come mancano adrenalina e suspance. Il clima della Giostra Cavalleresca è il grande assente di questa estate del Covid, non solo per la conquista del Palio nelle gare in piazza ma anche per le feste e la vitalità nei borghi e sestieri cittadini. Si interrompe la gara ma la Giostra rivive con la sua storia degli ultimi 25 anni. Proprio ieri infatti è stata inaugurata la mostra al Museo Civico dell’Annunziata, alla presenza del sindaco di Sulmona Annamaria Casini e del Presidente dell’associazione, Maurizio Antonini. I costumi indossati da regine, dame e nobili di Borghi e Sestieri nei venticinque anni di Giostra cavalleresca di Sulmona, da ieri e fino al prossimo 23 agosto, sono esposti nel museo dell’Annunziata per intercettare il circuito del turismo lento e naturale. Si tratta di abiti “tutti realizzati a mano, grazie all’abilità e alla maestria della sartoria della Giostra. C’è una grande cura per i dettagli, per ricami realizzati con perle, fili e pietre preziose: tutto è frutto di artigianato artistico”- ha ricordo lo stilista, Alessandro Pischedda. In piazza l’associazione ha pensato invece di proiettare i momenti salienti della Giostra, per dare subito un’immagine ai turisti presenti in città, mentre alla Villa Comunale prosegue con successo la Fiera storica. Un week end diverso tra storia, costumi e spettacoli. All’insegna della nostalgia.

Andrea D’Aurelio

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